Economia, a settembre il test e c'è il corso in inglese
PAVIA.A palazzo San Felice una fila di biclette segna il perimetro della facoltà di Economia. Anche qui a settembre un po' di cambiamenti ci saranno per il passaggio al nuovo ordinamento. Intanto si passa dai trimestri ai semestri. Che significa esami meno spezzettati, che quindi diminuiscono notevolmente in quantità: passando da circa 34 totali nel triennio a 20. Ci sono corsi base, e poi attività integrative, dalla sociologia all'informatica, e poi la possibilità di stage e seminari.
Le triennali saranno tre: Management (che prima era marketing), Amministrazione, controllo e finanza aziendale e Scienze economiche (con tre percorsi). Il primo anno e mezzo, quindi i primi tre semestri, saranno in comune e saranno dedicati alle materie base, cosi da permettere agli indecisi di passare eventualmente da un corso all'altro, senza dover sconvolgere il piano di studi. Ovviamente il primo anno conviveranno semestri e trimestri, anche se chi a settembre dovrà iscriversi al secondo anno è «caldamento invitato a passare al nuovo».
Per le matricole quest'anno la facoltà di Economia ha previsto il test «orientativo e non selettivo». C'è già la data: lunedi 7 settembre alle 10. «Ci saranno 40 domande - spiega il preside Carluccio Bianchi - divise in 25 di cultura generale, logica e matematica, 10 di comprensione del testo e 5 di inglese. Il debito di matematica sarà assegnato per chi prende un voto sotto i 15/25». Chi avrà il debito di matematica dovrà seguire i precorsi, e avrà a disposizione diverse prove per recuperarlo. Sarà esonerato chiprende più di 95 centesimi alla maturità.
Economia attiverà sia il primo che il secondo anno del nuovo ordinamento, con la possibilità di passaggio, ma anche di continuare con il vecchio. Per la triennale resta la prova finale senza cerimonia: sarà una relazione sullo stage o su una delle attività sostitutive seguite, come seminari o piccole ricerche.
Poi le magistrali. Saranno quattro, due del ramo aziendale, una in Economia, Finanza e integrazione internazionale (che unisce tre del specialistiche del vecchio ordinamento) e la quarta in inglese, novità di quest'anno. «Si inserisce negli accordi che la nostra facoltà ha per la doppia laurea - sottolinea Bianchi - è aperto agli studenti italiani che vogliono puntare al settore internazionale, ma anche ai ragazzi stranieri». Gli accordi di doppia laurea permettono agli studenti di frequentare un anno a Pavia e il secondo in un'altra sede, tra cui Strasburgo, Siviglia, solo per citarne alcune. A breve sarà siglato l'accordo con Lione. E la facoltà sta lavorando con Cracovia, Hohenheim e Dresda (Germania). «E speriamo con due ateeni russi - aggiunge Bianchi - Voronez e la Statale di Mosca». (ma.br.)