Scientifico, che delusione per matematica


di Marianna Bruschi
PAVIA.Giorno di seconda prova ieri. La versione di Cicerone ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai ragazzi del Foscolo. «Non era difficile», hanno commentato Maria Teresa Iorio, Benedetta Tolae Elena Rubertodella terza D, sezione che quest'anno per la prima avvolta si affaccia alla maturità. Prove diverse al Cairoli. «Eravamo preoccupate - dicono Marzia Paganie Carlotta Buffagni, della quinta Ap - ma alla fine i temi di pedagogia erano fattibili». Al Cossa le sezioni di turistico, aziendale e alberghiero avevano prove legate alla crisi, nei rispettivi settori. «Ci aspettavamo marketing», dice Martina Pastori. «Gli esercizi ci hanno spiazzati», dice Maura Bellingeridella Ar, ristorazione.
Gli studenti del Copernico si dicono 'sconvolti". Quasi tutti sono rimasti soddisfatti dai 10 quesiti. Nessuno ha apprezzato i due problemi: troppo difficili. Una commissione ha permesso di consultare i formulari, un'altra no: ciò non è piaciuto ai maturandi. Gli studenti, però, confessano che qualcuno è riuscito a barare captando aiuti dai vicini di banco.
Secondo Marco Bisiacchigli esercizi erano «prevedibili», ma sembra un parere isolato. Lorenzo Accorsiauspicava «esercizi più classici» mentre Francesca Picchisperava in uno studio di funzione. Spiega Angelica Losi: «Ho fatto i quesiti perché erano abbordabili». «C'era un esercizio sul principio di Cavalieri - dice Edoardo Mezzadra- ma non l'ho mai sentito nominare». «Gli esercizi non erano come quelli delle simulazioni», sottolinea Michele Grossi, mentre Camilla Gambottoammette: «Meno male che i professori sono stati permissivi».
All'Itis le seconde prove erano diverse a seconda dell'indirizzo: tecnologie chimiche, impianti elettrici, matematica, meccanica o informatica. «Dovevamo realizzare un progetto logistico di database», spiega Gianluca Rizzoper la prova di informatica. «La prova di tecnologia chimica - dice Khadija Afif- consisteva in un disegno di un impianto chimico e in due quesiti. La sorpresa è stata nella teoria: è uscito lo stesso argomento dello scorso anno». «Tutto ok per il disegno - fa il punto Enrico Spada- meno nella teoria». «Abbiamo sbagliato le previsioni», si rammarica Simone Carini. L'umore dei ragazzi lo sintetizza Erika Gaspari: «La prova di matematica era più difficile del previsto, però almeno con i temi ci è andata bene».
(Ha collaborato Roberto Pasquinetti)