Brunetta: «A luglio risolveremo il problema»
ROMA.«Abbiamo parlato con il commissario europeo Wladimir Spidla a cui abbiamo detto che avvieremo un confronto con le parti sociali per definire i modi con cui ottemperare alla richiesta della Corte di giustizia europea. La risposta la daremo in tempi brevi, eviteremo ogni penalità per l'Italia».
Lo afferma il ministro del Welfare Maurizio Sacconi a proposito della procedura di infrazione aperta dall'Europa nei confronti dell'Italia per l'adeguamento dell'età pensionabile tra uomo e donna. Non si è parlato di tempi nell'incontro: «Abbiamo parlato di com'è la situazione: dobbiamo restare in contatto, dalla nostra parte c'è tutta la flessibilità e collaborazione possibile, la decisione è italiana» ha precisato il commissario Spidla.
A luglio il governo risolverà il problema anticipa il ministro Renato Brunetta. «Il governo italiano, dopo aver sentito le parti sociali, adotterà un provvedimento legislativo tale da ottemperare alla sentenza della Corte di giustizia, portando sostanzialmente l'età di pensionamento allo stesso livello per maschi e femmine». La sentenza della Corte di giustizia europea riguarda «una discriminazione maschile», ha affermato il ministro. La sentenza chiede «l'eliminazione di una discriminazione dei maschi nel mercato del lavoro - ha spiegato Brunetta - nel senso che i maschi vanno in pensione a 65 anni, le femmine a 60, pertanto i maschi sono discriminati». Anche il Commissario Ue agli Affari sociali, Vladimir Spidla, a colloquio ieri mattina con il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, ha ristretto il problema alla differenza di trattamento tra i sessi. Interrogato sulla riforma generale delle pensioni ha infatti risposto: «Questa non è una competenza europea ma spetta solo agli Stati membri, la Commissione Ue si occupa solo del tema relativo alla discriminazione». Il Commissario Ue e il ministro Sacconi si sono incontrati in mattinata appunto per discutere della riforma per eliminare la discriminazione. Un incontro in cui i due non hanno però toccato il tema dei tempi per la riforma, sollevato solo nel pomeriggio da Brunetta: «Abbiamo parlato di com'è la situazione - ha riferito Spidla - dobbiamo restare in contatto, da parte nostra c'è tutta la flessibilità e collaborazione possibile. Non abbiamo parlato di tempi perchè è una decisione italiana». L'incontro che ha lasciato «soddisfatto» il ministro Sacconi. Spidla, prima dell'incontro, si era detto «ottimista» sul raggiungimento di una soluzione: «Tutti i Paesi europei hanno trovato buone soluzioni, non vedo perchè l'Italia non dovrebbe farcela». Oltre al nodo pensioni i due hanno discusso delle azioni europee da attuare contro la crisi e, in questo senso, il commissario ha detto che «in Italia il dialogo sociale è già sviluppato, ma c'è spazio per rafforzarlo e approfondirlo ulteriormente in un momento di crisi molto dura».
«Non nutriamo pregiudiziali sull'innalzamento dell'età pensionabile, ma occorre innanzitutto avviare un confronto con il sindacato. Il tema della maternità non può essere ignorato, cosi come la possibilità di introdurre forme di flessibilità in uscita». Lo afferma Savino Pezzotta dell'Udc.