Maturità al via tra Svevo e Facebook

VOGHERA.Maturandi chiamati alla prima grande prova: ieri il tema d'Italiano. Oggi il secondo scritto, diverso per ogni indirizzo di studio. La prossima settimana la terza prova, multidisciplinare, poi via ai colloqui orali. Ieri, intanto, è stata la volta del primo approccio alle commissioni. Cellulari spenti, sul banco, meglio se con le batterie staccate.
I ragazzi comunque, nonostante il caldo della seconda parte della mattinata, hanno dato il massimo. E a sentire i pareri all'uscita dagli istituti superiori della città sembra che le tracce siano piaciute. In particolare per il loro essere più brevi e chiare che in passato.
I maturandi si sono divisi nella scelta molto più che in passato: grandi consensi per il tema generale sui concetti di libertà e democrazia, a vent'anni dalla caduta del muro di Berlino. Molti anche i ragazzi che hanno optato per la traccia su creatività e innovazione. Per non parlare del successo ottenuto dal tema d'ambito tecnico-scientifico: i ragazzi sono stati invitati a parlare di Internet e social network, ovvero del loro modo di relazionarsi su Facebook. Al vertice dell'indice di gradimento, a Voghera, anche il tema su origini e sviluppo della cultura giovanile.
Dopo più di 5 ore con la testa china sul foglio i reduci hanno dato sfogo ai primi commenti.
Edoardo Prina: «Ho svolto il tema sulla creatività e mi sono soffermato sul nuovo modo d'interpretarla nella società di oggi, dove la si vive come una spinta all'innovazione. Forse potevo fare meglio, ma ho comunque dato il massimo».
Stanco ma tutto sommato soddisfatto Francesco Cerutti: «Ho optato per l'articolo di giornale su Facebook, i social network, Internet e il nuovo modo di relazionarsi on line delle giovani generazioni. Ho evidenziato come anche lo strumento più bello possa diventare qualcosa di dannoso. Bisogna imparare a usare il web senza eccessi».
Marika Biacchi, invece ha parlato di cultura giovanile: «Ho parlato di come i giovani, a volte, per sopperire alle difficoltà dell'adolescenza si lancino nella trasgressione, in una vita senza regole».
Jennifer Debenedictisha invece raccontato un rivoluzionario passaggio storico: «Nel mio tema ho parlato di democrazia e libertà, a vent'anni dalla caduta del muro di Berlino. Un fatto di grande valore simbolico, un evento che ha letteralmente cambiato il corso della storia».
Sempre di storia ha parlato Andrea Rossi: «Ho svolto il tema sull'unità d'Italia, analizzando il percorso che ci ha portato a conquistare la nostra democrazia. Ho cercato di spiegare come dalla monarchia l'Italia sia arrivati alla repubblica, passando dagli orrori del nazifascismo».
Diego Rolandiha preferito la traccia sulla creatività: «Ho svolto il tema socioeconomico, soffermandomi su idee e innovazioni. La nostra è una società che per progredire ha bisogno di spunti».
Emanuele Bottiroli