«Io non cambio, piaccio cosi»
di Gabriele Rizzardi
ROMA.Nessun pentimento, nessuna autocritica. A fare marcia indietro, questa volta, Berlusconi non ci pensa proprio. «Gli italiani mi vogliono cosi perché sentono che sono buono, sincero, generoso, leale, che mantengo le promesse. La vita è bello viverla come viene e io alla mia età non cambio» dice il premier durante una conferenza stampa a Coppito durante la quale inciampa in un autogol. «Nonostante tutto quello che si scrive e che si dice in questi giorni, mi hanno appena comunicato che il mio gradimento è al 61%». Il 4 giugno aveva detto: «All'estero c'è un po' di invidia nei miei confronti, io ho un indice di gradimento al 70-75%».
Le inchieste e le polemiche sulle feste con le ragazze pagate per partecipare, le voci sulle possibili defezioni al G8 dell'Aquila e le indiscerzioni sui «rimpasti» nel governo, finiscono per dominare il botta e risposta con i giornalisti. Al centro della scena c'è l'inchiesta di Bari. La domanda è d'obbligo: pentito di aver invitato alle sue feste ragazze che si sono presentate munite di registratori e videotelefonini? «Nessun pentimento e nessun controllo in più. Purtroppo capita di sbagliare l'ospite, ma queste cose possono succedere con le centinaia di persone che mi è capitato di avere alla mia tavola». E ancora: è vero che promise alla «escort» Patrizia D'Addario di aiutarla nella realizzazione di un residence? «E' solo spazzatura. Ma veramente potete pensare che io mi metta a fare una pratica edilizia per qualcuno in un comune rosso, in una provincia rossa, in una regione rossa? Dovrei essere uscito di testa...». E quando ai cantieri del G8 ha detto agli operai «non ci sono donne. Siete tutti gay? Vi porto le veline» eraera «il mio modo di reagire - dice il premier - a tutta la spazzatura e a tutte le calunnie».
Berlusconi, insomma, liquida le accuse che gli piovono addosso e spiega che «non è colpa sua» se alle feste nelle sue residenze arrivano «intruse sotto mentite spoglie» e si «meravigliano» di quello che vedono. Ma il premier ieri non ha risposto solo alle domande sull'inchiesta di Bari. Le voci su possibili defezioni al G8 dell'Aquila e su alcuni ministri-chiave del suo governo che starebbero cercando di posizionarsi nel caso in cui altre «dannose rivelazioni» possano spingerlo a lasciare palazzo Chigi, dominano le pagine di molti quotidiani italiani e sono riportate dal Financial Times. Ma anche in questo caso, il Cavaliere alza le spalle e ostenta sicurezza. «Non ci sarà nessun cambio di squadra».
E' reale il rischio che Angela Merkel possa dare forfait all'Aquila? La smentita arriva da un portavoce del governo tedesco: «Il cancelliere parteciperà, naturalmente, al summit del G8». Sorprese, insomma, non dovrebbero esserci. «Nella prima giornata del G8 - dice Berlusconi - Merkel e Sarkozy visiteranno Onna, poi la sera ci saranno diverse situazioni con Obama e Medvedev».