«La nostra vita in un quartiere fantasma»

CASTEGGIO. Dal 2007 quando i coniugi Tacchini hanno firmato il rogito per la loro nuova casa, le condizioni della lottizzazione Sgarbina in strada privata Tre Noci è rimasta invariata. La strada è una distesa di ghiaia che diventa un corso d'acqua ad un ogni temporale.
L'area verde prevista in lottizzazione come parcheggio accanto alla loro casa, è uno deposito di ghiaia.
In quasi tre anni, Mario Tacchini non è però rimasto fermo a guardare e con altre famiglie, ha cercato di fare pressioni sull'amministrazione perché venisse rispettato almeno il capitolato dell'appalto che prevedeva le opere di urbanizzazione primaria come strada, fognatura, parcheggio e area verde. «Nella licenza erano previste - spiega Tacchini che nel 2007 ha presentato denuncia al tribunale di Voghera - e avrebbero anche dato un servizio importante alla via. La larghezza è infatti tale da far transitare solo una vettura e quindi l'area di sosta prevista a metà, offriva una soluzione. Invece siamo ancora alla ghiaia, per non parlare dei tombini che non scaricano, i fili della luce praticamente in vista e il muretto di confine con il terreno vicino, in cemento, senza protezione né recinzione».
Tacchini mostra la delibera del consiglio comunale del marzo 2004 che approvava la lottizzazione. «Si dice che il lottizzante cede al Comune 273 metri quadrati di terra - legge Tacchini - e si impegna con una convenzione a mantenere e gestire quest'area a verde pubblico per 10 anni. Ma finora nulla. Inoltre nel documento si mente sul fatto che la zona é servita da opere di urbanizzazione primaria e secondaria; non è vero, basta guardare. Eppure non abbiamo mai visto nessuno dell'Ufficio tecnico venire qui a verificare quello che stiamo vivendo datroppo tempo. Abbiamo provato a convincere il Comune a convincere il lottizzante a intervenire, ma sinora inutilmente».
MiriamPaola Agili