Un furto di biciclette al giorno

TROMELLO. Dall'inizio dell'anno hanno fatto sparire un centinaio di bici, anche chiuse con la catena. A Tromello e negli ultimi tempi anche a Garlasco i ciclisti sono in allarme. Si pensa alla stessa regia, forse più di una persona a bordo di un furgone: «A noi è arrivata questa segnalazione: un furgone bianco sembra si sposti nei paesi per colpire», spiegano all'ufficio di polizia locale.
«Il problema c'è sempre stato - continuano i vigili - ma ultimamente siamo nella media di un furto al giorno». Le vittime si rivolgono al comando per segnalare, tante non denunciano. «A me è la seconda volta in pochi mesi che capita - è la testimonianza di una donna -. Vado in caserma a Garlasco e trovo due ragazze a cui era successa la stessa cosa: avevano lasciato le biciclette in un vicolo. Chiuse con il lucchetto. Ma non è bastato: questi saranno attrezzati per sollevarle e portarle via. Avranno un camioncino, altrimenti non si spiega come possano farcela». Perché a quanto pare sull'asfalto non rimane traccia né di catene tranciate né di lucchetti o chiusure violate.
«Ormai tutti i giorni ne sento - riprende il vigile tromellese - mi lasciano la descrizione del mezzo nella speranza che venga ritrovato, ma queste non sono biciclette che portano via per scherzo, una volta sparite probabilmente saranno rivendute chissà dove». Una decina di anni fa una serie di episodi analoghi. All'epoca il responsabile usava un furgone bianco, che si spostava da un paese all'altro finché non venne identificato.
A Garlasco, il comandante della polizia locale, Fausto Manara, precisa che le cause del fenomeno vanno interpretate, per quanto la frequenza non sia messa in discussione: «Alcuni rubano per smontare e rivendere i pezzi - spiega - altri per rivenderle, ma ci sono anche tante biciclette sottratte per bravata, quelle riusciamo a ritrovarle». Dai vigili di Tromello viene l'invito ad attrezzarsi di catene abbastanza lunghe da «poter legare il mezzo a un palo altrimenti non è sufficiente».
Simona Bombonato