Bordoni, è arrivata la stangata Severi soprattutto al turistico
PAVIA. «Quest'anno non abbiamo fatto sconti proprio a nessuno». Le parole di Francesco Salvaggio, preside ormai in uscita dall'istituto Bordoni di Pavia, riassumono efficacemente il contenuto dei tabelloni di fine anno.
Sono 126 i bocciati, 189 gli alunni con sospensione di giudizio e solo quattro classi, sulle trenta totali, prive di studenti non ammessi all'anno successivo.
Il maggior numero di respinti si concentra nelle sezioni a indirizzo turistico. Al primo anno, in particolare, è stata una vera e propria strage: 11 bocciati in prima TA, 10 rispettivamente in prima TB e in prima TC. Classi praticamente dimezzate. E' andata meglio, ma non di molto, nei corsi a indirizzo economico aziendale: alcune classi, come la prima LB e la prima LC, arrivano anche a sette studenti non ammessi. «Le bocciature sono piuttosto numerose in tutte le sezioni - osserva il preside -. Si tende a bocciare di più nelle prime perché, purtroppo, molti ragazzi hanno ancora una mentalità da bambino e pensano che la scuola sia un gioco». «Comunque la quasi totalità totalitàdei respinti - ci tiene a sottolineare Salvaggio - sono casi di ragazzi che non hanno colmato i debiti degli anni precedenti. Si tratta di studenti che, nel tempo, hanno ricevuto più di un aiutino. Non si può sempre pensare di chiudere un occhio perché i nodi, prima o poi, vengono al pettine». Nessuna classe è rimasta immune dalle sempre più temute sospensioni di giudizio, che in alcuni casi hanno toccato anche 12 studenti per classe. In media, quasi un alunno su tre si dovrà presentare a settembre per gli esami di riparazione. Il nuovo sistema di recupero dei crediti, già sperimentato l'anno scorso, piace, e molto, al preside: «Negli anni passati a settembre finiva sempre a tarallucci e vino. Le famiglie sottovalutavano le lacune dei loro figli».