La musica di Sollima in edicola con la Provincia
PAVIA.Violoncellista affermato, musicista e compositore dagli ampi orizzonti espressivi, Giovanni Sollima è sempre stato affascinato dalla montagna. Per questo ha aderito all'invito della rassegna 'Suoni delle Dolomiti", per la quale ha composto 'Canti rocciosi per coro alpino e orchestra d'archi", eseguito al Rifugio Boè Sella in Val di Fassa, trasferito poi in un cd che si può trovare da giovedi - a richiesta - con la Provincia pavese a 7,90 euro (più il prezzo del giornale). Il lavoro si sviluppa in sette movimenti, ispirati a pagine di carattere ambientalista di Buzzati, Hemingway e Dante, dove il coro viene trattato alla stregua di un qualsiasi strumento: canta, batte le mani, sussurra e fa da sfondo agli archi, anche loro trattati in parte classicamente. Ne esce, quindi, un uninsieme di ritmi interessante e coinvolgente, sicuramente affascinante. Nel primo brano, 'Sono vere oppure è un sogno?", il cui testo è tratto da 'Le montagne di vetro", l'ensemble vocale dialoga attraverso i colori delle cime immaginati da Dino Buzzati e i cantanti si rispondono l'un l'altro. 'La montagna grave" ha i versi del sesto canto del Purgatorio di Dante ripetuti all'infinito; 'Anguane e altre streghe" è una leggenda popolare ladina; 'Madonie" nasce da proverbi siciliani mentre 'Quel lungo treno" è un frammento di un brano alpino e 'Guerra" un rap su una pagina di 'Addio alle armi".