Podestà a Milano, ma con casa a Pavia

PAVIA.Una giornata densa di emozioni, quella di ieri, per Guido Podestà, neo presidente della Provincia di Milano per il Pdl, eletto con il 50,2%. Prima di votare - nella scuola elementare di Basiglio per il ballottaggio che l'ha visto sfidare Filippo Penati - si è fermato al liceo Licos di Pavia per ritirare la pagella della figlia minore, Annasole. Podestà infatti da qualche tempo si è trasferito a Pavia, in un'abitazione del centro storico, per essere più vicino alla figlia e assecondarne le aspirazioni artistiche. Aspirazioni che, a quanto pare, danno buoni risultati, visto che ieri Podestà si è dichiarato «gasatissimo come padre» per i risultati scolastici della figlia.
Annasole, 14 anni, avrebbe infatti conseguito la media più alta di tutto il liceo ginnasio sperimentale Licos, il primo in Italia che integra un percorso umanistico ad uno artistico. Qui la ragazza ha appena concluso il primo anno.
La famiglia Podestà oltre un anno fa ha preso casa a Pavia poco distante dal Ticino, anche se lui, l'architetto, ci vive per ora solamente da pendolare. Dorme a Pavia, che ad alcuni amici ha detto di trovare «bellissima e a misura d'uomo», ma poi parte prestissimo alla volta di Milano. Annasole è la più giovane dei quattro figli di Podestà. Figlia della seconda moglie Noevia, insieme ad Arianna, 23 anni. Ci sono poi altri due figli, nati dal matrimonio con Lella Meli: Marco (29 anni) e Francesca (28 anni). Ed è proprio Francesca, sul sito del padre, a tratteggiarne un ritratto. «I suoi figli, come lui dice, sono la forza ed il sole della sua vita, e non ci sono parole che ci rendano più orgogliosi - scrive -. Appena può, passa con noi il suo tempo libero, ama cucinare ed una delle sue specialità è il risotto all'Amarone. Fatevi invitare una sera a cena e non ve ne pentirete. Gli piace molto viaggiare e cura con passione la preparazione del viaggio. Ama la montagna, sia d'estate che d'inverno e per questo a noi sembra un grosso grizzly. Infine, ama la musica ed il canto, in particolar modo quando 'l'esecuzione artistica" è di mia sorella più piccola, Annasole». (m.g.p.)