Fiat, gli operai di Termini occupano la stazione

ROMA.Alla Fiat di Termini Imerese esplode la protesta operaia. I lavoratori scioperano due ore di mattina e occupano la stazione ferroviaria. Nel pomeriggio incrociano ancora le braccia gli addetti del secondo turno. Al termine di un'assemblea i lavoratori danno vita ad un corteo interno allo stabilimento fino alla palazzina che ospita la direzione. Poi gli operai bloccano per tre quarti d'ora la strada statale 113, all'altezza dell'agglomerato industriale. Finita la protesta tornano in fabbrica.
Comincia con queste forme dure di lotta, la settimana di fuoco degli operai e degli impiegati dello stabilimento Fiat di Termini Imerese, e dell'indotto, che protestano contro l'annuncio del Lingotto di bloccare dal 2012 la produzione di automobili nella fabbrica siciliana, convertendola ad altre funzioni.
La protesta sindacale si preannuncia assai decisa, non dissimile da quella che mobilitò sette anni fa i lavoratori che riuscirono ad impedire la chiusura dello stabilimento. «Come allora anche oggi - afferma Roberto Mastrosimone della Fiom - impediremo i piani di quanti vogliono ancora una volta penalizzare Termini Imerese. Iniziamo con lo sciopero e l'occupazione dei binari della stazione, ma non ci fermeremo». Avverte Vincenzo Domella, segretario della Uil palermitana: «Questa protesta è solo l'inizio di una vertenza che si concluerà solo con il cambio di rotta da parte di Marchionne».
Oggi è previsto un incontro tra il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo e i sindacati. Pino Sgobio della segreteria nazionale del Pdci chiede «che i lavoratori non paghino l'incapacità del governo» e Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd afferma che a Termini Imerese «non deve essere tagliato neanche un posto di lavoro. L'esecutivo nazionale e la giunta regionale forniscano subito proposte concrete».
Nella giornata della protesta operaia viene annunciato dalla Fiat che il 4 luglio arriverà sul mercato italiano, britannico e francese la 500 C che nel 2011 debutterà su quello americano. «La nostra previsione - dice Lorenzo Sistino, a.d. di Fiat Automobiles - è di venderne 35 mila all'anno». (v.l.)