Riso Scotti, torna Braia e fa il vice di Milano

PAVIA.Due volte si sono passati la panchina di Pavia, come fosse il testimone di una staffetta dalla B1 alla A1, ora lavoreranno insieme. Rosario Braia torna alla Riso Scotti per fare il vice di Gianfranco Milano, che conosce dal ‘94, quando Milano era il secondo allenatore a Matera e Braia si occupava dello scout. «Sarò con Diego Cervone uno degli assistenti di Gianfranco - spiega Braia - . Dobbiamo ancora chiarire i dettagli, ma creeremo uno staff e io dovrei occuparmi della preparazione. Visto da fuori potrebbe essere un passo indietro visto che nella scorsa stagione ero primo allenatore in A1, ma io ho accettato questo ruolo perché mi mancava nel curriculum. E poi con i tempi che corrono ho preferito una società seria e restare comunque in A1, a quel punto Pavia era la soluzione migliore perché qui mi sento a casa».
A Santeramo le cose per Braia non sono andate bene. «Mi hanno dato solo tre dei dieci stipendi previsti - spiega l'allenatore - e a febbraio me ne sono andato perché i problemi economici avevano creato un clima difficile anche in palestra. Con il senno di poi dico che avrei fatto meglio a restare, ma a Santeramo non mi sono mai integrato e sapevo già dal primo giorno che a fine stagione me ne sarei andato».
A Pavia ritrova la 26enne Amaranta Fernandez, che Braia ha voluto l'anno scorso a Santeramo. «Faceva il terzo centrale al Murcia, ma ero convinto che avrebbe fatto bene in Italia - dice il tecnico - . Sa fare anche l'opposto e l'ho utilizzata pure in ricezione. E' una combattente, una persona solare. Aveva ricevuto offerte anche da club più ricchi, ma ha fatto bene a scegliere Pavia perché qui sarà protagonista. Il suo colpo migliore? L'attacco alle spalle del palleggiatore, come Borgogno». (cla.mal.)