Botte in campo, si va dagli avvocati
di Maria Fiore
BESATE.Calci negli stinchi e gomitate in pancia. Un gioco pericoloso che, dal campo, si è spostato in Tribunale. Il torneo serale di calcio a sei era stato organizzato perché prevalessero divertimento e spirito agonistico. Invece una sera di pochi giorni fa, al campo sportivo di Besate, i giocatori di due squadre, il 'Besate" e la 'Carrozzeria Italia", se le sono date di santa ragione.
Non una rissa a bordo campo o negli spogliatoi, come di solito avviene in questi casi (visto che, diversamente, il direttore di gioco ferma la partita). Ma falli - non fischiati dall'arbitro - che hanno costretto tre atleti ad uscire in barella dal rettangolo di gioco. La faccenda è già approdata in Tribunale, con tanto di querele incrociate per lesioni.
Per i tre calciatori le prognosi vanno dai 20 giorni fino ai due mesi. Due dei feriti giocavano (il passato è d'obbligo, visto che il gruppo di amici è stato espulso dal torneo) nella squadra aziendale. Che, a detta di alcuni spettatori presenti quella sera, era tra quelle in corsa per occupare un posto al vertice della classifica. Invece la squadra è fuori, mentre il 'Besate" è arrivato in semifinale.
Questi, in sintesi, i fatti. Le due squadre si affrontano il 3 giugno, in apertura del torneo di calcio a sei (il campo sportivo non ha le misure adeguate ad ospitare sette giocatori). A vedere la partita ci sono decine di persone. La gara è molto sentita in paese, soprattutto tra i giovani. Cosi è sempre stato. Ma qualcosa, questa volta, non va per il verso giusto. Il primo tempo fila via liscio, e dimostra una certa superiorità della squadra aziendale. La tensione, alla ripresa, è alle stelle.
Il 'Besate" non ci sta a perdere, e forse i calciatori, di entrambi gli schieramenti, si lasciano prendere la mano. Volano calci e partono spintoni. La partita diventa un gioco al massacro, ma l'arbitro non fischia. La prima 'vittima" è un ragazzo del gruppo aziendale: una gomitata all'altezza del petto che gli provoca due microfratture alle costole.
Poi tocca al suo compagno: uno strattone gli lacera una mano. Il dito è fratturato e in ospedale dovranno mettergli tre punti. La situazione degenera. E a pochi minuti dal fischio finale, mentre continuano a volare botte da orbi, un altro episodio fa perdere la testa.
Un giocatore del 'Besate" fa un intervento a gamba tesa. Gioco pericoloso, ma l'arbitro non fischia. A questo punto l'atleta viene colpito da una gomitata (o da un pugno, il dettaglio sarà chiarito davanti al giudice) che gli fa saltare un dente e che apre una ferita al labbro piuttosto profonda. Fine del gioco, e avvio delle azioni legali. La vicenda avrà sicuramente sviluppi giudiziari, visto che alcuni dei protagonisti hanno già presentato denuncia e altri si apprestano a farlo.