Ballottaggio in 99 comuni e 22 province
ROMA. Gli elettori impegnati nei ballottaggi di domenica e lunedi saranno 13 milioni e 700mila. Il Pdl considera «determinante» per i risultati l'affluenza al voto, che riguarda 99 comuni, di cui 15 sono capoluoghi di provincia.
Al primo turno, il centrodestra Pdl-Lega ha vinto in 26 province contro le 14 del centrosinistra e in 9 capoluoghi contro i 5 presi dagli avversari. Le sfide più importanti riguardano le provinciali di Milano e Torino e le comunali di Bologna, Firenze, Padova e Bari. Alle provinciali di Milano il centrodestra parte in netto vantaggio: Guido Podestà ha il 48,8 per cento contro l'uscente del centrosinistra Filippo Penati, 38,8, dieci punti in meno. In partenza, battaglia vincente per la destra, mentre il centrosinistra spera nella fedeltà dei propri elettori e fida nell'astensione della destra, incognita che Berlusconi teme. Casini gli ha risposto a brutto muso, perché aveva definito l'Udc «l'unione delle clientele». Ci offende, ha risposto Casini, perché abbiamo avuto «la dignità di dire no ai suoi diktat».
L'Udc appoggerà Antonio Saitta, Pd, alle provinciali di Torino, decisione frutto di «un lungo dialogo», ha detto il sindaco di Torino, Chiamparino. Il candidato fiorentino del Pd, Matteo Renzi, in netto vantaggio al primo turno sul calciatore Giovanni Galli, ha smentito di essere interessato a una carica di partito. «Ha la testa sulle spalle», ha commentato il segretario Pd, Franceschini.
Nome e immagini di Patrizia D'Addario, la signora ospite di Berlusconi a Roma e alla Certosa, circolano nella campagna elettorale di Bari, dove la destra cerca di battere il sindaco Michele Emiliano del Pd. Il più impegnato è Raffaele Fitto, ministro per le regioni, che non considera «casuale» la parola «scosse», usata da D'Alema nella vigilia elettorale. (r.v.)