Protestano i senza lavoro Binari e strade occupate
di Ferruccio Fabrizio
NAPOLI.Da Acerra a Poggioreale disoccupati in piazza. Lungo le strade, davanti al carcere, ma anche sui binari della ferrovia e fino alla cittadina dell'hinterland napoletano, famosa lontano dalla Campania per il termovalorizzatore.
In piazza sono scesi i corsisti del progetto «I.so.la», che già il giorno precedente avevano contestato il mancato rinnovo dei corsi di formazione regionale. Promettono altre manifestazioni e lo sciopero della fame. Il primo teatro della protesta si è aperto ad Acerra, in provincia, dove i senza lavoro hanno prima bloccato i binari ferroviari sulla tratta Caserta-Roma, poi si sono spostati vicino all'Ipercoop di Afragola, altro comune popoloso dell'entroterra napoletano. Qui circa un centinaio di loro hanno occupato la carreggiata stradale nelle vicinanze dello svincolo che dall'asse mediano porta al centro commerciale. Il fronte si è poi spostato a Napoli, davanti al carcere di Poggioreale. Non a caso. Il presidio è stato organizzato dopo che quattro senza lavoro erano stati arrestati al termine degli scontri dell'altro ieri, dopo una giornata carica di tensioni e disagi che ha registrato anche il ferimento di tre agenti di polizia.
Tra slogan e invettive hanno solidarizzato con i colleghi fermati. «Il loro arresto è un provvedimento assurdo - ha sottolineato il Coordinamento lotta-lavoro - Siamo stati noi vittime di un'aggressione». I disoccupati chiedono che sia attivato il contributo da 500 euro mensili, previsto dal piano sugli ammortizzatori sociali, e che sia garantita la riapertura della trattativa con il ministero del Lavoro per la realizzazione della parte regionale di Sviluppo Italia, l'agenzia che in diciotto mesi dovrebbe ricollocare 3500 precari napoletani. A dare linfa alla loro protesta l'impiego in questi giorni di alcuni ex detenuti come guide turistiche nel progetto «Escodentro» finanziato dalla Regione. E proprio l'assessore regionale al Lavoro, Corrado Gabriele, in una lettera ha chiesto un incontro al sottosegretario al Lavoro, Pasquale Viespoli. L'assessore ha spiegato che non giustifica «le manifestazioni di rabbia, seppur comprensibili, che ieri hanno turbato la città di Napoli». Ma per questo ha chiesto al ministero un tavolo urgente.