Mortara, fontanelle nelle piazze storiche
MORTARA.«E se approfittassimo del nuovo Piano di governo del territorio per inserire qua e là nel tessuto urbano un po' di nuove fontanelle?». Se lo chiede il gruppo d'acquisto 'I sapori della vita", sostenitore del valore sociale delle piccole fontane di città. Gli occhi sono puntati sulle strutture già presenti ma utilizzate male oppure arrugginite, e anche su quelle di futura costruzione.
Si pensa, per esempio, alle piazze storiche della città: da quella della basilica di San Lorenzo a quella del Municipio e a piazza Guida: poi, a palazzo Cambieri, alla stazione ferroviaria e allo stadio di calcio e ai tanti spazi verdi dei nuovi quartieri. In questi posti le fontanelle non sarebbero un elemento di disturbo, ma di identità. «Nessuno può negare che l'acqua che zampilla nella fontana della stazione ferroviaria, o quelle a raso in piazza Monsignor Dughera, o ancora quella artistica davanti al municipio siano un arredo architettonico che rende piacevole ai passanti il fermarsi: perché l'acqua zampillante in tutte le sue forme è gioia e piacevolezza e luogo di incontro e dialogo, festa per i bambini - commenta il Gruppo d'acquisto -. Del resto, l'acqua è sempre stata un elemento importante per migliorare l'aspetto estetico di una città, fiumi e fontane sono utilizzate spesso dai bioarchitetti per creare angoli di paese a misura di uomo. Ma le umili e semplici fontanelle d'acqua potabile non sembrano importare più». (u.d.a.)