Caldo e umidità due minacce per gli anziani
PAVIA. Caldo e afa. E la sala d'aspetto del Pronto Soccorso si riempie in fretta per i primi malori della stagione. Come gli ambulatori dei medici di famiglia. Anche per il 2009 è scattato il piano caldo. E l'attenzione è rivolta in particolare alle persone fragili: bambini, anziani e malati con patologie croniche. Un dato per tutti: in provincia le persone con più di 75 anni sono 55.133, circa il 10,5% della popolazione assistita, a carico di 386 medici di base.
Il piano caldo è su internet, scaricabile dal sito dell'Asl di Pavia. Ed è stato attivato anche un numero verde 800-034933. Ma ben pochi anziani navigano in rete. E allora cosa fare per evitare le conseguenze negative del caldo? «E' importante attivare una rete sociale - dice il professor Giovanni Ricevuti, geriatra - sensibilizzando i medici e i familiari. Lo scorso anno il Santa Margherita ha messo a disposizione dei letti per i ricoveri urgenti. Ma tempo che l'anziano percepisce che c'è un'emergenza, spesso è tardi».
Acqua.Primo consiglio: bere tanto. «L'anziano non vuole bere o dice di non avere mai sete - spiega Ricevuti - invece non dovrebbe vergognarsi di tenere, come fanno le ragazze, una bottiglietta di acqua in borsa. E bere per strada, sull'autobus, al supermercato. Parenti, caregivers, badanti dovrebbero essere cosi bravi da trovare escamotage per fargli assumere più liquidi: tè, camomilla, succhi, magari con la scusa della pastiglietta. La disidratazione è pericolosissima».
Chi si disidrata non fa che peggiorare alcune patologie: diabete, malattie renali e al fegato, chi segue una terapia diuretica. Reintegrare è d'obbligo. «A volte ci sono anziani soporosi o troppo tranquilli, altri agitati o scompensati, si pensa ad altre cause e poi basta l'infusione di liquidi per tornare alla normalità» dice il geriatra.
Abbigliamento.L'ideale è vestirsi a cipolla, uno strato dopo l'altro. Gli anziani, in particolare, hanno sempre freddo, portano con sè un golfino. «Meglio invece non indossare maglioni o indumenti pesanti - dice Ricevuti -. E' consigliabile una maglietta che lasci traspirare la pelle, in materiale naturale. I classici e vecchi vestiti della nonna». Preferire i colri chiari a quelli scuri che attirano il calore. Altro consiglio: indossare un cappello se si sta all'aperto nelle ore calde.
Ventilatore & co.«Portate gli anziani al supermercato» era stato l'invito, molto discusso, di qualche anno fa. «Non era un concetto cosi sbagliato - dice il geriatra - Alcuni centri commerciali hanno spazi per sostare. E portarsi il papà o la mamma a fare la spesa è anche un modo per distrarlo, per fargli fare un po' di movimento e stare qualche ora al fresco. Certo ci si deve portare un golfino per evitare sbalzi. O meglio il classico foulard, la sciarpettina della nonna».
Bene il ventilatore, dice il geriatra. Ma attenzione a non esporsi al getto diretto di aria che può provocare patologie da raffreddamento o dolori reumatici muscolari. «La cosa importante è togliere l'umidità, che è la vera minaccia» dice Ricevuti.
Un trucco: regalare alla nonna un ventaglio. «Mantiene il muscolo del braccio in movimento e permete di graduare la ventilazione».
A tavola.Acqua, bevande analcoliche e tanta frutta fresca, ma anche verdure e cibi cotti ma preferibilmente tiepidi. «E se non ci sono patologie che lo sconsigliano come il diabete, una bella coppa di gelato non ha mai fatto male a nessuno» dice ancora il professor Ricevuti. Al bando invece i cibi troppo calorici: vino, formaggio e alimenti ricchi di grassi.