Apre lo sportello anti-povertà

VIGEVANO.Un contributo economico di 100mila euro, stanziato dal Comune, in accordo con i sindacati, per i più poveri, quelli che non riescono a pagare le bollette di gas, acqua e luce. Vigevano è il primo Comune della provincia di Pavia che ha stanziato questo fondo integrativo, per combattere la crisi. Il fondo è stato presentato ieri mattina, dal vicesindaco Ferdinando Merlo, da Matteo Loria, assessore alle politiche sociali, da Giampietro Pacinotti e Antonella Mairate, assessori al bilancio e ai servizi educativi, e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali: Mario Santini (Cgil), Antonio Floriano (Cisl), e Gianfranco Urrata (Uil). «Il Comune - dice il vicesindaco Merlo - ha siglato un protocollo di intesa con le organizzazioni sindacali. Abbiamo integrato il protocollo con lo stanziamento di 100mila euro. Di questi, 70mila serviranno come contributo economico per il pagamento delle utenze, mentre il restante 30% rimane congelato, nel caso si dovesse intervenire per anticipare gli interessi per la cassa integrazione». Le domande potranno essere consegnate a partire da giovedi, al servizio relazioni con l'esterno del Comune (via Cesare Battisti). I beneficiari di questo contributo dovranno dimostrare di essere in possesso di una serie di requisiti, tra cui la residenza a Vigevano da almeno 24 mesi dalla data di presentazione della domanda, la perdita del posto di lavoro di almeno un componente del nucleo famigliare, in data successiva al novembre 2008, escluso il lavoro a tempo determinato di durata inferiore a sei mesi; il mancato rinnovo del contratto a progetto o atipico; lo stato di cassa integrazione (straordinaria, ordinaria, o in deroga), o stato di mobilità nell'arco del 2009. Possono chiedere il contributo anche coloro che hanno perso il lavoro e sono iscritti, a partire dal primo novembre 2008, come disoccupati ai centri di impiego, e chi è privo di lavoro alla presentazione della domanda. Come strumento verrà utilizzato il reddito Isee, diviso in quattro trimestri, e sarà calcolato sottraendo l'incidenza dei periodi intervenuti dopo la perdita del lavoro, o in misura proporzionale nei casi di mobilità e di cassa integrazione. Il contributo economico verrà versato alle famiglie su base trimestrale, secondo quattro fasce di reddito. Il sostegno del 100% è previsto solo per i redditi inferiori ai 5500 euro annui. Per la compilazione dei moduli, i cittadini potranno usufruire dell'assistenza gratuita dei Caf sindacali. «Abbiamo ritenuto, in accordo col Comune - dice Mario Santini, della Cgil - di fornire una risposta immediata alla crisi economica. Rispetto al primo trimestre 2008, quest'anno abbiamo registrato il 400% in più delle richieste di cassa integrazione ordinaria, e il 600% in più di quelle di cassa integrazione straordinaria da parte delle aziende». Il fondo, spiega l'assessore Pacinotti «è di 100mila euro perché il bilancio lo prevedeva, non è escluso che per l'anno prossimo possa essere concordato un altro fondo».
Ilaria Cavalletto