Testimonianze e suoni del pifferario Jacmon tra i monti di Cegni
PAVIA.Che rumore fa la provincia di Pavia? Che voce aveva quel crocevia tra Alessandria, Genova, Pavia e Piacenza che ha il profilo curvilineo di una collina e il colore della terra e dell'acqua quando tra i paesi si andava a piedi e le feste ballavano la giga? Se ne parla in 'Giacomo Jacmon Sala. Suoni e voci delle Quattro Province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza)" edito da Geos Cd Book, un libro realizzato a più mani con cd allegato (pag. 112, 15 euro).
Le parole riportano il ricordo del piffero di Giacomo Sala detto Jacmon, fermato sui nastri di un 'gelosino" da un abitante di Cegni nel 1958. Una testimonianza della cultura musicale dell'antico oboe popolare delle Quattro Province e della tecnica esecutiva del grande suonatore di Cegni.
Il libro propone nel disco allegato proprio quella storica registrazione 'casalinga", restaurata e corredata di trascrizioni musicali e di un'approfondita analisi musicologica che cerca di capire le peculiarità di una musica popolare che non si vuole perdere. Attraverso il racconto dell'autore della registrazione e di altri anziani testimoni di quell'epoca, di quelle feste, di quei suonatori itineranti armati di fiato e sacca, piffero e spartiti tramandati di padre in figlio, si tratteggia la personalità e la visione musicale del pifferaio della valle Staffora vissuto tra il 1873 e il 1962.
Del pifferaio dell'Appennino che successe a Draghin si dice che abbia introdotto la fisarmonica nella tradizione musicale delle nostre colline.