A Cava un furto nella notte, via con 3mila euro
CAVA MANARA. Furto nella notte negli uffici dell concessionaria Toyota di via Turati. I malviventi sono riusciti ad entrare e si sono impossessati di circa tremila euro in contanti. Il colpo è stato denunciato ai carabinieri della locale stazione che hanno aperto un'inchiesta. Per il momento non ci sono tracce dei responsabili che, comunque, hanno dimostrato di conoscere piuttosto bene i locali della concessionaria. I furti notturni nella zona di San Martino e di Cava Manara sembrano comunque in diminuzione rispetto a quelli dello scorso anno.
Il furto è stato messo a segno poco dopo la mezzanotte, tra domenica e lunedi.
Ecco una prima ricostruzione di quello che è successo all'interno della concessionaria Toyota. I ladri, che avevano già preparato un piano studiato nei minimi particolari, sono passati dal retro del capannone. Qui hanno forzato una finestra (senza troppe difficoltà) e sono entrati nell'officina. Ma il sistema di allarme è entrato in funzione. I malviventi sapevano di avere poco tempo a disposizione e sono stati rapidissimi. Hanno rovistato in officina ma non hanno trovato nulla di interessante. Allora sono entrati negli uffici dove hanno trovato una discreta somma di denaro, circa tremila euro in contanti. L'hanno preso e si sono allontanati prima dell'intervento dei carabinieri della stazione di San Martino.
I militari non hanno potuto far altro che eseguire un sopralluogo ma non hanno trovato tracce dei responsabili. Le indagini proseguiranno anche nei prossimi giorni ma la possibilità di identificare gli autori del furto sono molto limitate. Si tratta, secondo i carabinieri, di una banda che ha una grande facilità di movimento. Veri professionisti del furto con scasso che, di solito, non lasciano tracce particolari.
Alcuni giorni fa a qualche centinaio di metri dalla concessionaria presa di mira era stata messa a segno una rapina, sempre di notte, ai danni del titolare del B. B. bar. Paolo Bertani era stato minacciato da un bandito che gli aveva puntato un coltello alla gola ed era stato costretto a consegnare il denaro della cassa, circa seicento euro in contanti. Poi era fuggito in sella ad uno scooter ed era stato inseguito dal barista che l'aveva perso sulla strada che porta verso il centro di San Martino.
Le due vicende non sono collegate ma dimostrano l'esistenza di un criminalità piuttosto pericolosa nella zona del Siccomario anche se i numeri complessivi dei furti messi a segno sono positivi rispetto a quello che era successo lo scorso anno.
(ha collaborato Raffaella Costa).