Il Pd riparte con il piede sbagliato

Leggendo l'articolo apparso l'11 giugno dal titolo «S. Martino, il Pd vuole svoltare» c'è da restare semplicemente sbigottiti per le dichiarazioni di Matteo Rossi coordinatore (uscente) del locale circolo.
Con queste affermazioni i signori del Pd locale (suggeritori compresi), non accorgendosi di accumulare danno a danno, superano se stessi riuscendo ad abbattere il muro del suono della politica.
Ma dove vivono? Ma su quale pianeta stanno?
Dopo aver mancato - per la terza volta consecutiva in otto anni - una possibile e auspicabile vittoria di una lista unitaria di centrosinistra (i dati parlano chiaro), anzichè dimettersi in blocco per manifesta incapacità guadagnata sul campo, sono ancora qui a pontificare, e oggi bellamente si trasformano in paladini messaggeri di ecumenismo.
Ma stiamo scherzando?
E allora due cose per ennesimo dovere di chiarezza.
Il Pd si organizzi la sua minoranza perchè il nostro gruppo non ha bisogno di nessun nume tutelare.
Il nostro gruppo - i cui voti sarebbero stati determinanti per vincere le elezioni - tornerà a dialogare non appena arriveranno segnali di fumo di rinnovamento e si aprirà una discussione seria partendo dagli errori di cui è resposabile unicamente il circolo locale del Pd.
Un ultimo accenno, per dovere di cronaca, rivolto al neosindaco Vittorio Barella.
Intanto la sinistra e l'Italia dei Valori fanno a meno delle sedie perchè sanno argomentare stando in piedi.
E poi, non confonda la sinistra, cioè noi, con chi ha fatto del puro esercizio del potere l'unico obiettivo unificante per tenere insieme una lista (leggasi dott. Cupella).
E poi, caro Barella, ora ha da pensare alle poltrone da assegnare tra eletti e illustri bocciati. Si preoccupi di rappresentare qualcosa di differente nei prossimi cinque anni, rispetto alle due legislature passate, non limitandosi ad essere il prestanome dell'ex sindaco Abbiati.
Emanuele ChiodiniUnione della Sinistra Italia dei Valori San Martino Siccomario

Sul luogo di morte
subito un concerto

Pavia, zona Ticinello, via don Enzo Boschetti. Mercoledi sera la tragedia, una Golf con a bordo quattro giovani carambola nel sottostante piazzale Cus, muore Valentina studentessa comasca di 22 anni; venerdi sera, sul luogo dell'incidente, band musicale e serata etilica...
Sul punto dell'impatto mortale un tronco di cordolo divelto e un mazzo di rose rosse schiantato dal solleone. Il palco è li a pochi centimetri, i ragazzi provano strumenti e fedeltà audio, più in là l'angolo ristoro. La manifestazione ha anche una locandina ufficiale, quindi è autorizzata. Ma era troppo chiedere che non fosse soffocato quel dolore?
Mi viene in mente il libro di Mario Calabresi «Spostando la notte più in là», mentre qui la notte incombe con le sue vibranti amnesie. Scriveva don Bosco: «E' sufficiente che siate giovani perchè io vi ami».
Intanto la città ha votato, tra attese e speranze...
don Edoardo Pevianiparrocchia Spirito Santo Pavia

Assessore offeso
dalle parole di Grillo

Come assessore alla Solidarietà sociale e parità della Provincia di Pavia e come politico ritengo che le affermazioni di Beppe Grillo, davanti alla commissione Affari costituzionali del Senato lo scorso 10 giugno, siano oltremodo volgari e che rischiano di delegittimare le istituzioni e la rappresentatività del Parlamento.
Mi sento offesa, come rappresentante dell'istituzione provinciale e mi unisco alla rivendicazione delle donne del Parlamento, sia di maggioranza che di opposizione, che hanno ritenuto doveroso querelare il comico per le sue affermazioni.
Sento di rappresentare non solo le donne ma tutti i politici che lavorano con impegno e serietà per migliorare la qualità di vita della cittadinanza agendo anche su temi e questioni «sociali e conciliative», troppo spesso accantonate e di cui l'Italia ha bisogno, in un'ottica innovativa e di sensibilità di genere.
Stupore e rammarico, quindi, per tali affermazioni che, a nome delle donne pavesi impegnate politicamente, respingo. Come assessore ci sarà un impegno sempre maggiore, perché ci sia, in futuro, una rappresentanza femminile motivata e preparata per lo svolgimento del ruolo politico all'interno degli organismi istituzionali.
Annita Dagliaassessore alla Solidarietà sociale e parità della Provincia di Pavia