Vigevano, bando per l'appartamento

VIGEVANO.Trovare una soluzione, e in fretta, per la futura destinazione dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata. Soprattutto per quanto riguarda gli appartamenti di via De Bussi e di via Seregni 18. Ne ha discusso la commissione consiliare Servizi socio educativi, anche in vista della possibile revisione della legge sulla confisca dei beni sequestrati alla criminalità, in discussione in questi giorni in Parlamento. La decisione presa all'unanimità della commissione (era no presenti anche l'assessore Matteo Loria, il presidente del consiglio comunale, Marino Cividati) è quella di destinare l'appartamento più piccolo dei due, quello di via De Bussi, all'emergenza abitativa per le famiglie che si trovano senza una casa e in attesa di un aiuto da parte dei servizi sociali. L'altro, quello più grande, al primo piano di via Seregni 18, sarà destinato, attraverso un bando, ad un'associazione che presenterà un progetto nell'ambito di attività sociali. «L'appartamento di via De Bussi (di circa 85 metri quadri, ndr) - dice l'assessore Loria - è ora libero per una nuova assegnazione». Mentre per quello di via Seregni le cose sono andate in maniera diversa. «La fondazione Maddalena Grassi aveva presentato un progetto di un percorso di reinserimento sociale di 4 o 5 persone affette da problemi psichici: durante la settimana avrebbero usato l'appartamento dalle 10 alle 16 per farsi da mangiare, per attività domestiche e di tipo ricreativo. Dopo le proteste del vicinato, la fondazione ha preferito rinunciare e ora l'appartamento è ancora senza destinazione». Sono state diverse le proposte esaminate, tra cui quella di un'associazione di farne un centro diurno per bambini, data l'ampiezza del locale (110 metri quadri, con due bagni). La decisione della commissione è quella di riunirsi in una prossima seduta tecnica, prima del consiglio comunale del 29 giugno, dove verranno fissati tutti i passaggi, e di affidare l'immobile a un'associazione o a un ente dietro presentazione di un bando e di un progetto sociale.
Ilaria Cavalletto