Nessuna frenata, poi il volo

PAVIA.Non ci sono tracce di frenata sull'asfalto. Un cerchio tracciato con il gesso dalla polizia municipale evidenzia il punto in cui la Golf ha rotto il cordolo della pista ciclabile, in via Montebello, balzando sul marciapiede e travolgendo nella sua corsa fuori controllo gli arbusti sul piccolo dirupo.
E' piombata come un proiettile sul parcheggio del Cus fino a un quarto d'ora prima frequentato dai canoisti del corso serale. Ieri nel punto in cui l'auto è uscita di strada qualcuno ha deposto un mazzo di fiori: rose rosse e girasoli, legati da un nastro con un orsetto di peluche.
Nello spiazzo i vetri infranti del parabrezza. Sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per liberare due dei quattro ragazzi che viaggiavano sulla Golf. Si sono procurati ferite lievi. Sono stati accompagnati al San Matteo dal 118. Davide Caspani guarirà in una dozzina di giorni, Michele Sterpi si è fratturato la scapola destra, Chiara Bergamaschi solo qualche escoriazione. Valentina, invece, è morta sul colpo. Un destino crudele. Gli amici, mercoledi notte, guardavano increduli il lenzuolo bianco sul suo corpo adagiato a terra.
La polizia municipale, come di prassi in questi casi, ha sottoposto il conducente della vettura ai test per verificare il tasso di alcol nel sangue e a quello tossicologico. E gli esiti saranno pronti forse già domani. Poi c'è la curva. A un'andatura normale è solo una curva a gomito, in una zona peraltro non frequentatissima. Ma se si percorre via Folla di Sotto, venendo dal sottopassaggio della ferrovia, a una velocità elevata la curva diventa una trappola.
«Non è la prima volta che qualcuno esce di strada in questo punto - confermano alcuni canoisti del Cus -. Ogni tanto c'è chi prende la curva troppo allegramente e finisce sulla pista ciclabile o dritto nella strada sterrata. Proprio stamattina (ieri per chi legge, ndr) un'auto con quattro sudamericani a bordo ha invaso la pista poi si è rimessa in carreggiata».
«Altre volte accade che chi proviene dalla direzione opposta di via Boschetti e deve svoltare nel parcheggio sottostante rischia un frontale con chi sbuca dalla curva» aggiungono.
Mercoledi sera un gruppetto di caonoisti si era trattenuto a parlare, nel oparcheggio, fino a una manciata di minuti prima che la Golf piombasse giù. Fossero rimasti li, come spesso accade la sera, il bilancio delle vittime sarebbe stato più pesante. (m.g.p.)