Voghera, via ai «buoni sociali» Come richiederli e ottenerli
VOGHERA.In attuazione dell'accordo di programma tra i Comuni del distretto di Voghera per la realizzazione degli interventi previsti dal Piano di Zona per il triennio 2009/2011, dal mese di Aprile 2009 sono operativi due nuovi interventi a favore dalla famiglia: il Buono sociale a sostegno delle famiglie numerose con quattro o più figli e il Buono sociale a sostegno della famiglia che si avvale di assistenti familiari.
Il Buono sociale a sostegno delle famiglie numerose con quattro o più figli è finalizzato a sostenere la famiglia ed in particolare i nuclei in condizione di fragilità economica-sociale garantendo la possibilità di accedere a un vasto parco di servizi asistenziali. Per la presentazione della domanda di assegnazione del buono sociale i nuclei familiari residenti nell'ambito distrettuale devono risultare in possesso di Isee inferiore a 40mila euro.
Il Buono sociale a sostegno della famiglia che si avvale di assistenti familiari per assicurare funzioni di assistenza a propri membri in condizione di fragilità (anziani o disabili) è finalizzato all'attuazione di interventi mirati alla regolarizzazione di contratti di lavoro, attraverso il sostegno economico alle famiglie per il pagamento degli oneri contributivi e al concorso alle spese per la retribuzione del personale dedicato all'assistenza familiare e all'attuazione di azioni volte ad informare e orientare la famiglia ed il personale dedicato all'assistenza familiare, azioni di «tutoring domiciliare», oltre che di monitoraggio e verifica dell'attività resa attraverso accessi periodici di operatori del servizio di assistenza domiciliare. La presentazione della domanda di assegnazione del Buono sociale è subordinata alla presenza dei seguenti requisiti richiesti dal regolamento: residenza anagrafica dell'assistito in uno dei 24 Comuni del Distretto di Voghera; regolare contratto di lavoro per l'assunzione di una persona dedicata esclusivamente allo svolgimento di funzioni assistenziali a favore di una persona non autosufficiente che preveda un impiego minimo di almeno 24 ore settimanali, si deve essere inoltre in regola con i permesi di soggiorno nel caso di lavoratori extracomunitari.