Ecco i cartelli, ma il centro commerciale è lontano
ALBUZZANO. Alla vigilia delle elezioni sono spuntati i cartelli pubblicitari, ma il progetto del nuovo centro commerciale è in alto mare. La documentazione è arrivata in Comune il 23 maggio, finalmente si conosce il nome della società che propone il progetto. Però, ammesso che arrivi l'ok, ci vorranno molti mesi, come ammette il sindaco Margherita Canini, appena rieletto: «La nuova Giunta valuterà la richiesta, ma i tempi sono ancora lunghi». E dalla Provincia l'assessore al territorio Romano Gandini getta acqua gelata sui bollenti ardori di chi vorrebbe già provare l'annunciato parco divertimenti o il campo da golf.
«Abbiamo già dato parere negativo quando ci è stato presentato il Piano di governo del territorio - precisa Gandini - L'area rimane agricola. Quando e se arriverà una richiesta la valuteremo ed esprimeremo il nostro parere. I cartelli? Ognuno può immaginare quello che vuole, per ora sono sogni». I problemi principali evidenziati dalla Provincia, quando è stato bocciato il Pgt per incompatibilità con il Piano territoriale di coordinamento provinciale, erano legati alla viabilità: «La viabilità esistente non lo permette - precisa Gandini - se non con interventi risolutivi a carico del proponente». Interventi radicali sulla strada provinciale, per intenderci. La Provincia resta prudente: «Comunque non siamo pregiudizialmente favorevoli o contrari».
Qualcosa comunque si muove. Difficile immaginare che si spendano soldi per allestire quei cartelloni sulla ex statale 235, all'altezza del primo svincolo per Albuzzano. A meno di non considerarli un'operazione elettorale, come lamenta Pecorella, appena battuto alle elezioni da Margherita Canini: «E' stato scorretto da parte dell'Amministrazione comunale concedere le autorizzazioni proprio in piena campagna elettorale, anche perché sembra che il centro commerciale si realizzi a breve, illudendo chi spera in un posto di lavoro. E' stata un'evidente forzatura preelettorale, si è voluto vendere fumo». Tra l'altro in campagna elettorale era spuntato un volantino firmato da un sedicente comitato di cittadini che accusava pensamente Canini, tanto da indurla a presentare querela contro ignoti per diffamazione.
L'Amministrazione nega le accuse e spiega il progetto, definito «molto innovativo e unico nella zona». La richiesta del privato, interessato a realizzare il megacentro, è stata formalizzata in Comune il 23 maggio: «Chiediamo un incontro per un'iniziativa economica sull'area individuata nel recente Pgt», si legge nell'istanza di avvio del procedimento a cui è stata allegata una prima bozza del progetto. «Verrà data particolare attenzione alla qualità architettonica e alla mitigazione paesaggistica ambientale», si legge.
Il sindaco Margherita Canini rivela qualche particolare: «Una società di Verona, la Invex srl, ha presentato la documentazione preliminare, un mix equilibrato di attività, con una prima indicazione sugli interventi viabilistici da effettuare per non gravare sulle attuali arterie stradali della Bassa, già al collasso». E' prevista una viabilità alternativa che eviti l'ingresso in paese e una riqualificazione della provinciale 235. Bisognerà vedere se alla Provincia basterà: «La vocazione di sviluppo socio-economico di quell'area ha già trovato apprezzamento da parte di un investitore - afferma Livio Tronconi, assessore nella passata legislatura, riconfermato nella nuova maggioranza - perciò, appena saranno ricostruiti gli organi dell'Amministrazione comunale, avvieremo la procedura per definire l'accordo di programma, al termine del quale si potrà realizzare l'intervento. Solo allora vedremo la disponibilità effettiva di posti di lavoro che non abbiamo mai promesso prima del tempo».
(Ha collaborato Stefania Prato).