Il Lido pronto a fine mese, dopo 4 anni
PAVIA.Manca la ringhiera delle palafitte che conducono alla piscina, lungo la strada spuntano i tubi e i fili di quella che sarà l'illuminazione dell'ingresso e le piastrelle bianche e azzurre della piscina a forma di nave sono solo su una parete su quattro. Ma entro il 27 giugno, promette il presidente della provincia Vittorio Poma, i lavori al lido di Pavia saranno terminati, le traversine di legno tutte a posto e la piscina riempita. Finalmente. I lavori sono iniziati nel 2005 e da allora ogni anno i pavesi hanno sperato di riavere la loro spiaggia e di farsi una nuotata con vista sul Ticino là dove negli anni Sessanta era il centro della movida estiva e la spiaggia sembrava quella di Varazze. Ma anno dopo anno, la riapertura del lido è diventata un tormentone. Che sia la volta buona? Cosi sembra, anche se l'accordo sul giorno dell'inaugurazione non c'è: la provincia parla dei primi di luglio, mentre Idea Azzurra, la società che gestirà il complesso, non si sbilancia. «Oggi arriverà la cucina del ristorante ristorante e lunedi riempiremo la piscina» ha spiegato Poma. Costo della variante del ristorante? 800mila euro, recuperati dall'abbandono del progetto della passerella pedonale lungo il ponte della tangenziale. Inoltre ha preso vita il progetto del traghetto da San Lanfranco al Lido: la barca c'è già, si sta lavorando sull'omologazione degli attracchi alla Casa sul Fiume e il progetto ne prevede uno al ponte Vecchio. Come sono stati spesi i 3 milioni e duecentomila euro cofinanziati al 50% da Regione Lombardia e provincia di Pavia? Facendo due passi nel cantiere con l'architetto Claudia Vercesi, direttore dei lavori, si vede il vecchio edificio completamente rinnovato: pavimenti sulle tonalità del verde-azzurro all'interno, bianco sabbia fuori, pannelli solari sul tetto per la produzione di energia. Il legno è dappertutto, l'altezza della struttura è stata alzata per questioni di sicurezza. E poi c'è il nuovo edificio - non in muratura - con 32 spogliatoi e 10 docce, oltre ai servizi per i disabili. C'è una piscina per i piccoli e una per i grandi profonda fino a 180 centimetri, l'acqua è quella del pozzo e vi si accederà solo dagli spogliatoi. Fuori dalla struttura un grosso parcheggio, vialetti illuminati e un'area picnic aperta a tutti. «Sarà tutto gestito da Idea Azzurra - ha confermato Vercesi - anche la manutenzione del verde nell'area picnic». E i 28mila metri di spiaggia che potranno essere trasformati in veri e propri bagni con tanto di ombrelloni e forse ingresso a pagamento. (a. gh.)