Casei, la grana dell'ex zuccherificio nell'agenda del neo eletto Stella
CASEI. Neanche il tempo di vestire la fascia tricolore e il neoeletto primo cittadino, Ezio Stella, si trova in agenda due questioni cruciali per le sorti del paese. Resta da scrivere il destino dei 43 cassintegrati dell'ex zuccherificio, ma c'è anche da pensare alla riqualificazione dell'area industriale dismessa da 500mila metri quadrati. La proposta, sul tavolo dell'ex sindaco Foschi, era quella di un parco commerciale-outlet del prodotto tipico. Accanto alla superficie vendita l'ipotesi, già contenuta in un masterplan protocollato in municipio, è quella di creare un lago artificiale e un polmone verde, a completamento di un polo turistico orientato all'Expo di Milano del 2015. Ora che è cambiata la leadership cosa farà l'amministrazione?
Ezio Stella parte da un distinguo: «Qualcuno ha voluto far credere che i due problemi fossero riconducibili allo stesso capitolo e invece sono due questioni profondamente distinte. E per quanto ci riguarda, come già chiarito quando eravamo all'opposizione, crediamo che una abbia la precedenza sull'altra». Il nuovo primo cittadino rimette al centro il futuro dei lavoratori in bilico. «Prima viene la riconversione industriale, poi il resto - mette in chiaro Stella -. Prima un posto di lavoro sicuro ai cassintegrati, il resto si discuterà in sede di redazione del piano generale del territorio. Ricordo inoltre che l'area dell'ex zuccherificio è interessata da un piano di bonifica che deve ancora andare a compimento». Stella chiede all'azienda subentrata a Italia Zuccheri di tener fede alla parola data: «C'erano impegni ben precisi per portare a termine la riconversione entro i tempi. Oggi si parla di centrale a biomasse alimentata a sorgo. Si proceda. Chiuso lo stabilimento e incassati i fondi per la dismissione ci si era impegnati a garantire un avvenire a chi si sarebbe trovato senza lavoro. Non dimentichiamo...».
Stella è determinato a far ripartire lo sviluppo dalla ricollocazione dei cassintegrati, che attendono il lieto fine da ormai tre anni. Tra meno di quindici giorni il neo sindaco è intenzionato, formata la squadra di giunta, ad arrivare al primo consiglio comunale. E li aprirà la sua partita amministrativa mostrando tutte le sue carte. «Una cosa è stare all'opposizione - dice il sindaco Giancarlo Foschi all'indomani del voto -, un'altra è trovarsi ad affrontare problemi e a dover dare risposte. Chiarisco che non abbiamo mai dimenticato un solo istante i lavoratori dell'ex zuccherificio. La chiusura dello stabilimento ci è piovuta addosso da Bruxelles. Da allora, da quel triste giorno di tre anni fa, non abbiamo mai smesso di lottare per i cassintegrati. Questo lo rivendico».
Il consiglio comunale.Il voto di sabato e domenica ha stravolto l'assetto consiliare. Ecco gli eletti e le relative preferenze: Ezio Stella (935), Roberto Todesco (91), Gabriele Massocchi (83), Andrea Solari (59), Gianmarco Mussini (58), Eugenio Tiso (55), Rocco Digiglio (53), Massimo Orfano (49), Miriam Ferrari (48). La minoranza schiererà Giancarlo Foschi, oggi ex sindaco nonostante le 815 preferenze ottenute. Con lui all'opposizione Maria Giovanna Bassi (98), Sergio Fantin (79) e Marco Larocca (79). (e. b.)