C'è Eto'o fra Ibra e il Barcellona

MILANO. Per Kakà ormai manca soltanto l'annuncio ufficiale, ma il suo trasferimento al Real Madrid è già cosa fatta. Per Ibrahimovic al Barcellona invece è tutto in alto mare. Il 'nodo" della vicenda è legato al futuro di Eto'o. Il presidente dei campioni d'Europa, Joan Laporta, ha detto che il suo club sta cercando di trattenere il camerunense il cui contratto scadrà l'anno prossimo. L'agente del camerunese Josep Maria Mesalles si è incontrato con il direttore sportivo azulgrana Txiki Begiristain.
«Eto'o vuole restare - ha detto al termine dell'incontro - Siamo contenti in questo club, ma il mercato è aperto fino al 31 agosto e non scartiamo alcuna possibilità. Begiristain non ci ha detto che Guardiola non vuole più Eto'o». Se l'Inter dovesse decidersi a vendere Ibrahimovic il nome di Eto'o sarebbe la pedina di scambio più pregiata (ma la società campione d'Italia vorrebbe anche Tourè e tanti soldi). La stampa inglese rivela che ci sarebbe anche un'offerta del Manchester City di 25 milioni di sterline (poco meno di 30 milioni di euro).
Come per Kakà, trattativa ormai in dirittura di arrivo anche per D'Agostino alla Juve (con l'Udinese sono però insorti problemi sulla contropartita tecnica), mentre il Milan per il dopo-Kakà pensa a rinforzare l'attacco cercando il partner ideale per Pato. I rossoneri avrebbero messo gli occhi su Dzeko, bomber del Wolfsburg che, secondo il consulente di mercato del Milan, Ernesto Bronzetti, sarebbe «l'ideale per rinforzare l'attacco. Lo vedo bene in coppia con Pato. E poi con Dzeko, Inzaghi e Borriello i rossoneri avrebbero tre centravanti di alto livello per affrontare alla grande le varie competizioni, dal campionato alla Champions». Intanto, primo giorno per Crespo da giocatore del Genoa, che ora aspetta Quaresma. L'agente di Cassano, conteso tra Inter e Napoli, afferma di non aver ricevuto offerte e che il giocatore sta bene alla Samp. Per la Roma buio fitto sulla vicenda societaria: ieri ennesima smentita da parte di Italpetroli, questa volta sulla presunta offerta di Fioranelli (210 mln) per rilevare la società.