Prezzi delle case in picchiata
VIGEVANO.I prezzi delle case devono scendere, per forza, altrimenti il mercato immobiliare vigevanese resta paralizzato. E per settembre è previsto un calo dei prezzi del 10%. «Secondo noi queste sono le cifre a cui dovrebbero essere venduti gli appartamenti in città - spiega Francesco Caputo, di Professione casa, che ha predisposto un borsino immobiliare per Vigevano e Lomellina -. I proprietari dell'usato pensano di poter vendere ancora a 1.300 euro al metro quadro: secondo noi la cifra giusta, a cui si può realmente vendere, è di 1000 euro al metro». Sostiene Daniel Speroni, titolare dell'agenzia Vigevano Case di corso Genova 2: «Purtroppo sta andando molto male, siamo fermi. Io ho l'agenzia qui dal 1999 e questo è il primo anno che ho cosi poco lavoro. Fino a 2 anni fa ogni mezz'ora dovevamo gestire un appuntamento, eravamo in quattro e si faceva fatica a seguire tutti i clienti. Oggi in due sarebbe più che sufficiente». E le poche richieste che spesso arrivano alle agenzie, sono il segno dei tempi che corrono: «La gente ormai cerca trilocali da 100mila euro e bilocali da 60mila euro. Gli appartamenti belli, oltre i 150mila euro, non li cerca nessuno». Però, spiega Speroni, c'è anche chi cerca la casa indipendente a 120mila euro «ma non esiste», aggiunge. Tra l'altro, il mercato si è bloccato anche rispetto alle vendite agli immigrati: «Non comprano più, perché le banche non concedono più mutui. E' una situazione impressionante, mai vista. Non suona il telefono per settimane intere. Quando riesci a fissare gli appuntamenti, oggi ti dicono che ci pensano, e non tornano più. E' inevitabile che scendano ancora i prezzi». A conferma della situazione, Speroni dice: «Ho impiegato sei mesi a vendere un appartamento nuovo, bello, di 90 metri quadrati, a 128mila euro, un ottimo prezzo, in zona centrale: fino all'anno scorso lo avrei venduto in un'ora Ma la situazione è cambiata da settembre dell'anno scorso». «Vigevano è ferma - sottolinea anche Caputo - da settimane non squilla il telefono. Non c'è richiesta. I clienti che vendono l'usato non vogliono abbassare i prezzi. Però si prevede un calo del mercato, perché prima o poi si deve cedere se si ha necessità di vendere. A settembre i prezzi caleranno». Molti cantieri, in città, sono fermi. «Del resto - spiega Caputo - non ci sono persone che comprano. Spesso i cantieri si fermano perché le imprese edili non hanno più liquidità, le banche non li finanziano più e ci sono poche prenotazioni di appartamenti. Però, per chi ne ha la possibilità, è il momento di acquistare, perché si può strappare un prezzo migliore: adesso il mercato lo fa l'acquirente, non il venditore».