Rugby, Voghera ha voglia di crescere
VOGHERA.Hanno ottenuto una sola vittoria, ma non hanno perso la voglia di provarci. Il Rugby Voghera ha concluso la sua prima stagione con l'ultimo posto nella serie C territoriale, il primo gradino della palla ovale. Gli oltrepadani hanno esordito battendo il Borgomanero, poi non hanno più vinto. «Però siamo riusciti a portare a termine il campionato mentre realtà come Novara e Vercelli hanno perso per strada i giocatori - spiega l'allenatore Giuseppe Giovanetti -. Noi siamo partiti in 38 e abbiamo finito la stagione in 22, il numero sufficiente per poter giocare». Le tante rinunce dipendono dagli infortuni, ma anche da un errore di fondo. «Qualcuno - dice Giovanetti - pensa che sia uno sport come le boccette, poi prende qualche botta e abbandona». La squadra è formata da vogheresi, oltrepadani, tortonesi e sei giocatori prestati dal Cus Pavia. Tutto è nato dopo i corsi nelle scuole iniziati tre anni fa al Gallini con il professor Schiavi. Alcuni dei ragazzi che hanno seguito quel corso volevano continuare a giocare e allora Giovanetti, Nino Prini, coach del Cus, e Orazio Valle hanno dato vita alla squadra. Nella stagione 2007/08 Voghera ha partecipato al Trofeo Longobardi, che propone mini concentramenti senza classifica, poi l'estate scorsa l'iscrizione al campionato federale, che costa circa 10mila euro. «Abbiamo raccolto tanti piccoli sponsor, che però non bastano - dice Giovanetti - la differenza la mettono i giocatori di tasca propria». In rosa ci sono tanti giovani e solo tre over 30. «Non tutti quei 38 avevano già giocato a rugby e per loro abituarsi agli allenamenti non è stato facile - spiega il tecnico -. La voglia di giocare però non ci è passata. Di recente abbiamo fatto una riunione e abbiamo deciso di riprovarci l'anno prossimo. Tra l'altro aumenterà anche la sinergia con il Cus e avremo un allenatore vero». E poi crescerà il settore giovanile. Voghera ha già l'under 11 e l'under 13. «Al Cus e alla facoltà di Scienze motorie - aggiunge Giovanetti - sono arrivate telefonate dai Comuni di Tortona, Garlasco e Mortara per organizzare corsi di rugby nei centri estivi e nelle scuole». Che il rugby sia in crescita lo dimostra il fatto che in Lombardia i tesserati sono passati dai 5mila del 2004 ai 12mila della stagione appena conclusa. (cla.mal.)