«Poca attenzione per gli infermieri»

PAVIA.Il 14 maggio i sindacati (fp Cgil, Cisl Fps, Uil Fpl, Fials e Fsi) hanno firmato l'ipotesi di contratto di lavoro del comparto Sanità pubblica per il biennio economico 2008-2009. Riguarda circa 600mila dipendenti del servizio sanitario nazionale e comporta un aumento retributivo di circa 72 euro pro-capite, ai quali si aggiungono 20 euro medi di ulteriori risorse erogate dalle Regioni, correlate a progetti di produttività e al 'Patto per la Salute".
«I sindacati confederali si dichiarano soddisfatti perché l'accordo contiene 'importati elementi di novità", quali 'la scelta fatta sul tema del lavoro precario in rapporto all'esigenza di assicurare i livelli minimi di assistenza, la valorizzazione dell'attuale sistema di contrattazione integrativa, che vede già i lavoratori della sanità pubblica misurarsi su progetti ed obiettivi di innalzamento della qualità del servizio; la possibilità di aumentare, in sede locale, il valore del buono pasto - commenta Enrico Frisone, il presidente dell'Ipasvi, il collegio infermieri di Pavia -. A noi infermieri risulta difficile, invece, aderire senza riserve a questo coro di consensi perché ci chiediamo, per esempio, che fine abbiano fatto gli impegni già assunti sul riconoscimento dell'intramoenia per gli infermieri (si prorogano ancora le 'prestazioni aggiuntive") e sull'applicazione della legge in materia di incarichi di coordinamento e specialistici. Se la materia è di cosi grande 'rilevanza ' e 'complessità", perché rinviarla alla 'prossima tornata contrattuale"? Non possiamo inoltre dimenticare che oltre 100mila lavoratori della Sanità privata aspettano ancora il rinnovo del contratto di lavoro non solo degli anni 2008-2009, ma addirittura del 2006 e 2007». (m.g.p.)