Pressing spagnolo su Kakà e Ibra
MILANO. «Ancora non c'è nessuna decisione, lunedi incontrerò Kakà e poi vi dirò». Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi, nel corso della registrazione di Porta a Porta, parlando del futuro del fuoriclasse brasiliano del Milan. C'è ancora qualche ultima incertezza, dunque, ma per la stampa spagnola l'affare fra Milan e Real Madrid è praticamente fatto, dopo il blitz di martedi di Adriano Galliani e Bosco Leite, il padre di Kakà, alla corte di Florentino Perez. I media iberici insistono: il giocatore la settimana prossima sarà del Real Madrid. «Galliani llegò, vio y vendio» («Galliani è venuto, ha visto e ha venduto») ha proclamato ieri, parafrasando Giulio Cesare, il giornale Marca, che prevede la firma già lunedi prossimo.
Abc parla di un trasferimento pagato 65 milioni, e di un contratto di cinque anni a 10 milioni di euro a stagione per il giocatore. Ma per diversi quotidiani spagnoli, mentre martedi l'accordo sembrava chiuso fra Milan e Real, qualche incertezza rimane. Questo a causa del blitz nella notte, a trattativa quasi conclusa, del Chelsea, del suo proprietario Roman Abramovich e del suo nuovo allenatore Carlo Ancelotti, cui Kakà è vicino. Secondo la stampa spagnola il patron del club inglese avrebbe alzato di 10 milioni l'offerta per Kakà (ma in serata il sito internet del Chelsea ha smentito), e promesso una migliore commissione al padre, ottenendo quanto meno una pausa di riflessione prima della firma con la società madridista. La prossima mossa di Perez dovrebbe essere l'acquisto di un centravanti di lusso. I preferiti sarebbero Diego Forlan, dell'Atletico, capocannoniere della Liga, e David Villa del Valencia. Le bocce paiono invece per ora ferme, ma possono muoversi rapidamente, su Cristiano Ronaldo e Franck Ribery. Su Villa e Forlan c'è pero' l'interesse del Barcellona di Guardiola e, ancora, del Chelsea. Il Real prevede di compensare la spesa con la probabile vendita di Van Nistelrooy e Huntelaar.
Al Barcellona piace molto anche Ibrahimovic. Guardiola avrebbe fatto sapere ai vertici del club di non ritenere indispensabile Eto'o, e di considerare l'attaccante svedese in cima alla lista dei possibili sostituti. Ibra ha lanciato a sua volta messaggi d'amore al club catalano, dichiarando: «Il Barcellona gioca un calcio fantastico, il calcio del futuro». L'operazione Ibra al Barca potrebbe farsi, ipotizza il Mundo Deportivo, con uno scambio con Eto'o (che piacerebbe a Jose' Mourinho) più 30 milioni all'Inter. In alternativa il Barca penserebbe a Forlan a Villa o ancora al francese Karim Benzema, stella dell'attacco dell'Olympique Lione. Ma non è detto che alla fine Eto'o lasci il Barca, come invece ieri ha fatto il difensore brasiliano Sylvinho, 35 anni: il club ha deciso di lasciarlo partire allo scadere del contratto. Dal canto suo Mino Raiola, agente di Ibra, ha chiarito: «Se qualcuno vuole trattare per lui non sono io che devo muovermi, sono loro che devono venire a Milano. A mia moglie non piace la Spagna come vacanza». «I rapporti con il presidente Morattiùsono ottimi - ha aggiunto - ma noi non abbiamo mai chiesto un aumento e non lo chiederemo, perche' siamo persone corrette. L'ultima volta che abbiamo rinnovato l'accordo si era fatto sotto il Barcellona e anche in quella circostanza non è stato una questione di soldi».