La notte in discoteca, poi spaccano tutto

SALICE TERME. Una nottata in discoteca, a ballare scatenati. Poi, non contenti, sono andati a Salice Terme e hanno spaccato tutto: forse per scaricare l'adrenalina accumulata sulla pista da ballo con la musica martellante. Sarebbe stato l'ennesimo atto vandalico destinato a rimanere impunito, se un abitante di Salice non avesse assistito per caso al loro raid, decidendo di chiamare il 112. I carabinieri della stazione di Godiasco, agli ordini del maresciallo Milazzo, sono intervenuti e hanno bloccato cinque ragazzini di 17 e 16 anni. I danni ammontano a diverse migliaia di euro.
Danni che ora i genitori dei ragazzi dovranno risarcire. Nessuno di loro è maggiorenne: quattro dei giovani sono nati nel 1992 e abitano a Voghera; il quinto è nato nel 1993 e abita a Salice. Sono ragazzi di buona famiglia, che prima di oggi non avevano mai avuto a che fare con la giustizia. Adesso, invece, sono stati denunciati a piede libero alla procura presso il tribunale dei minori di Milano e dovranno affrontare un processo. L'accusa è quella di danneggiamento aggravato in concorso tra loro: le parti lese, quelle che potranno chiedere il risarcimento dei danni ai genitori dei ragazzi, sono la società delle Terme, i titolari del Caffè Bagni e il Comune. Vista la giovane età dei ragazzi e il fatto che non avevano precedenti penali, non sono state rese note le generalità dei denunciati. E' la notte tra lunedi e ieri. I cinque ragazzi, dopo avere trascorso diverse ore alla discoteca «La Foresta» di Pozzol Groppo, tornano a casa utilizzando il pulman messo a disposizione dalla stessa discoteca in accordo con il Comune di Voghera. Anche se sono le 5 di mattina e sta quasi per albeggiare, ai teenager sembra presto per andare a letto: e cosi decidono di non proseguire verso Voghera ma di scendere a Salice per accompagnare il loro amico 16enne. A quell'ora sono padroni del paese, in giro non c'è nessuno: e cosi decidono di fare qualcosa per divertirsi ancora un po'. E' un'escalation. I cinque amici afferrano le sedie del Caffè Bagni e le gettano nella fontana di via Marconi, ma non gli basta ancora. Allora prendono di mira diversi tavolini di marmo dello stesso bar, e li rompono. Poi si spostano nel parco, dove spaccano a sassate cinque lampioni del viale e danneggiano diversi cartelloni pubblicitari. Il rumore delle devastazioni e i loro schiamazzi eccitati, però, richiamano l'attenzione di un abitante della zona, che vede tutto e chiama il 112. La centrale operativa dei carabinieri invia sul posto una pattuglia della stazione di Godiasco, che arriva in pochi minuti. I militari notano le ombre dei ragazzi ancora nel viale: decidono quindi di dividersi e di bloccare le due uscite del parco. Poco dopo i cinque ragazzini finiscono nella rete. Sulle prime cercano di negare gli addebiti, sostenendo di non sapere nulla degli atti vandalici. In zona, però, ci sono solo loro; i lampioni inoltre perdono ancora gas, segno che l'atto vandalico è stato appena compiuto. Ben presto i cinque adolescenti crollano e confessano tutto. Dai loro racconti si capisce che non si erano neppure resi conto della gravità delle loro azioni. «Volevamo solo divertirci», prova a spiegare uno di loro. Per loro fortuna i carabinieri decidono di non portarli neppure in caserma: si limitano a identificarli, denunciarli e poi a chiamare i genitori per farli venire a prendere. Sconcertato per l'accaduto l'assessore vogherese Giugliano, uno dei promotori del servizio bus notturno con la discoteca. «Abbiamo voluto questo pulman per evitare le stragi del sabato sera - afferma - Se qualcuno lo usa invece per andare in giro a fare atti vandalici, è giusto l'intervento dei carabinieri».