Albonese, don Cervio non vota
ALBONESE.Se dovesse vincere le elezioni di domenica, il sindaco uscente Maria Teresa Francini «caccerebbe» dal paese il parroco, don Francesco Cervio. Sono voci di paese che il sindaco uscente ovviamente smentisce, ma sulle quali i 500 abitanti del piccolo centro ai confini con la provincia di Novara intanto discutono. Perché Francini - sempre secondo queste voci - sarebbe pronta a chiuedere l'oratorio, il campo di calcio, la Polisportiva e un ristorante. «Ho chiesto io, nel 2002, di essere trasferito qui dalla Morsella - interviene a muso duro proprio don Cervio - e chiederò io al vescovo di farmi trasferire quando sarà il momento. Ma non certo perché vincerà un candidato piuttosto che l'altro». E, per confermare la sua equidistanza fra le liste 'Vivere Albonese" del sindaco Maria Teresa Francini, 60 anni, e 'Albonese: una nuova pagina" dell'ex sindaco Pietro Polini, 56 anni, il sacerdote annuncia che non voterà: «Ho una mia opinione, ma non la trasformerò in una croce sulla scheda elettorale. Voterò solo per le europee». In paese però insistitono: «Il parroco non è più gradito dal sindaco». «Fandonie - si difende Maria Teresa Francini - : la mancanza di argomenti porta le persone a denigrare l'operato degli altri. Sono pensieri assurdi e disgustosi: forse non tutti sanno che il sindaco non ha il potere di cacciare via i parroci. Sulle altre menzogne non mi voglio esprimere: di sicuro, non farò nulla di quanto vanno dicendo in giro certe persone». Lo stesso Polini si limita ad affermare: «Ho sentito anch'io queste voci, ma io e il mio gruppo siamo concentrati sulla campagna elettorale. Niente di più». In paese, comunque, non è un mistero che Polini sia molto ben visto dagli atleti della Polisportiva, che fra l'altro gestisce i locali dell'oratorio parrocchiale per attività di intrattenimento. Inoltre, l'11 febbraio scorso l'ex sindaco Polini è stato eletto presidente della cooperativa sociale 'Agire", promossa dallo stesso don Cervio. «Io sono il direttore di questo organismo che vuole lavorare per trovare lavoro a favore dei più bisognosi e che sarà operativo solamente dopo le ferie - conferma don Cervio -. Ma questo non significa che io propenda per una parte: non mi faccio coinvolgere in queste insulse beghe di pollaio». Forse qualcuno ha interpretato la presidenza della cooperativa sociale come un'indubbia vicinanza di Polini al mondo religioso locale. E da qui le voci contro la Francini, che hanno contribuito a rendere la situazione ancora più tesa. Il parroco, però, non vuole essere strumentalizzato: noto per le sue posizioni intransigenti contro l'Islam, espresse sui giornali e dagli schermi delle televisioni, don Cervio rafforza la sua posizione di equidistanza in vista dell'apertura delle urne. «In questi otto anni ho sempre lavorato bene sia con Polini sia con la Francini: chiunque ci sarà lunedi prossimo in municipio, da parte mia sarà il benvenuto - conclude il sacerdote di Albonese -. E poi io mi ritengo sempre il don Camillo lomellino: se il municipio dovesse suonare le sue trombe, io non smetterò di suonare le mie campane».
Umberto De Agostino