Bereguardo, la sfida su case e sicurezza
BEREGUARDO. Sarà una corsa a tre alle prossime elezioni comunali di Bereguardo. Felice Bonizzoni, Roberto Battagin e Lorenzo Edera si contenderanno la poltrona di primo cittadino lasciata libera dal sindaco uscente Maurizio Tornielli. La lista «Per il nostro paese», guidata dall'attuale vicesindaco Bonizzoni, è in continuità con l'amministrazione Tornielli. L'ala del rinnovamento è invece rappresentata dalle candidature di Battagin, con la lista «Per Bereguardo» (oggi alle 21.15 al castello incontra i cittadini), e da quella di Edera, candidato sindaco sostenuto da Rifondazione comunista. L'amministrazione di Tornielli, durante il suo mandato, ha promosso diverse opere. Ad esempio quattro anni fa è sorta una nuova scuola materna.
E' stato installato un sistema di videosorveglianza e alcuni interventi hanno permesso di rimodernare le strade, i marciapiedi, gli edifici scolastici, la mensa, la piscina e la palestra. Presto in paese, inoltre, dovrebbe essere aperto un poliambulatorio e costruito un nuovo cimitero. Tuttavia, tra i residenti, c'è chi non è contento. Le strade, dicono, sono piene di buche. Anche la manutenzione delle piazze, dei monumenti e dei parchi pubblici, osservano, potrebbe essere migliore. L'arredo urbano e l'illuminazione, fa notare qualcun altro, sono insufficienti. La scuola materna, lamentano i genitori degli alunni, è stata progettata male: nelle aule fa troppo caldo. Le telecamere (presto installate in tutte le frazioni), non bastano per infondere sicurezza negli abitanti di Bereguardo. La gente auspica di vedere incrementata la presenza di agenti nel territorio: ora c'è un solo vigile urbano. Con un investimento da oltre un milione di euro la passata amministrazione ha rimodernato la rete fognaria, un'opera che ha risolto molti dei vecchi problemi. Ma per l'opposizione non basta.
Secondo Battagin serviranno ulteriori interventi, mentre per Edera «il paese è dotato di un depuratore concepito per servire al massimo 2.000 persone, ma Bereguardo ha 2.800 abitanti che nel prossimo quinquennio saliranno a 4.000». Bonizzoni però rispedisce al mittente ogni accusa, assicurando che la passata amministrazione non ha lasciato nulla di incompiuto, ma ha fatto dei grossi sforzi investendo per i cittadini delle somme considerevoli. Le critiche più feroci riguardano l'approvazione da parte della passata amministrazione del nuovo Piano di governo del territorio. La gente si dice fortemente preoccupata, e teme che i palazzi possano prendere il posto dei campi. Secondo alcuni, prima di pensare ad ingrandire il paese, è necessario ampliare la rete di servizi per i cittadini. Parallelamente, sia Battagin che Edera, si dicono perplessi, osservando che lo sviluppo previsto dal nuovo Pgt potrebbe creare un forte squilibrio tra popolazione e servizi. Battagin ha definito il nuovo Pgt «non del tutto chiaro», spiegando che «andrà valutato dal punto di vista ambientale ed economico». Edera invece ha bocciato con decisione le scelte della Giunta comunale e ha annunciato che chiederà l'azzeramento del Pgt e il rispetto del piano regolatore precedente. Inoltre ha avanzato una proposta che sa di provocazione: prima di costruire ancora, sostiene, è opportuno fare una mappatura di tutti i nuovi alloggi sfitti. Ma anche su questo punto Bonizzoni ha rassicurato i cittadini promettendo che il Parco del Ticino non verrà violato.