Il raid nel segno di Zantelli
PAVIA.Dino Zantelli vince per la settima volta - la quarta consecutiva - il raid Pavia-Venezia, e si porta a un solo successo dal record del conte Petrobelli. Il pilota parmense domina un'edizione ridotta della gara di motonautica su fiume più lunga del mondo, per l'impossibilità di attraversare il ponte di Piacenza crollato in seguito all'ultima esondazione del Po e posto sotto sequestro dalla magistratura.
Zantelli è primo nella classifica generale con il tempo di 1h40'01" e una velocità di 148,7 Km/h. Pierangelo Orso la spunta nel campionato internazionale di Aquabike Endurance, coprendo i due tratti del percorso in 2h5' con una velocità di 119 Km/h. Sono stati 57 piloti partiti dalla «Mac» di Cremona, 23 i ritirati. La partenza da Cremona non ha però impedito alla sessantasettesima edizione di stabilire il nuovo record negativo di arrivi, solo 14, per le proibitive condizioni in cui la gara si è svolta, tra vento forte e pioggia insistente.
«Ogni raid è un'avventura a sé - attacca Zantelli - la storia si è ripetuta anche stavolta, perché il livello dell'acqua del fiume era il migliore degli ultimi dieci anni, ma ci si è messo di mezzo il vento fortissimo, con il fiume che alzava onde sempre più alte man mano che ci si avvicinava al mare, che era molto mosso e si faceva sentire anche sul corso d'acqua. Lo dimostra la media con cui ho vinto, che è la mia più bassa in assoluto». Il continuo sballottamento, i salti ripetuti sull'acqua per il vento sono stati anche alla base dei molti ritiri. «Alla partenza da Cremona e fino a Boretto Po la situazione era accettabile - continua il plurivincitore del raid - da Boretto a Revere il vento invece è aumentato in modo considerevole. Sono ancora dolorante per i colpi ripetuti che ho subito alla guida della mia barca, ma per fortuna la vittoria lenisce tutto». Zantelli si è aggiudicato per la settima volta anche la Coppa Montelera, trofeo assegnato al pilota che copre nel minor tempo, con la velocità media più alta, il tratto compreso fra Revere e Pontelagoscuro, percorso dal pilota parmense in 21'26", a 153,9Km/h. Fra i tanti ritirati anche il pavese Luigi Abbiati. «Ho pagato caro una stupidaggine - spiega il pilota che alla vigilia era fra i favoriti - visto il forte vento ero talmente impegnato a tenere giù la barca, evitando che prendesse il volo, che ho saltato il rifornimento di Boretto Po. Me ne sono accorto qualche centinaio di metri più avanti, ma a quel punto era proprio impossibile tornare indietro. Allora ho tentato di arrivare a Borgoforte per rifornirmi di benzina, ma sono rimasto a secco quando mancava ancora un chilometro alla meta. Ero soddisfatto, stavo lottando con Zantelli per la vittoria, ma questo errore ha mandato a monte il mio raid. Di sicuro ci riproverò l'anno prossimo, con la speranza che si possa partire da Pavia, perche' la tradizione è l'avvio dalla sede della Motonautica». (m.sc.)