E' morto lo scrittore Nico Orengo Era il cantore della Liguria e della storia
TORINO. Il mondo della cultura è in lutto per la morte di Nico Orengo. Lo scrittore, 65 anni, soffriva da tempo di problemi cardiaci e polmonari ed era ricoverato da qualche giorno nell'ospedale delle Molinette. Nato nel capoluogo piemontese, Orengo è stato uno dei più originali scrittori, autore di versi e di filastrocche per bambini. Per trent'anni è anche stato giornalista del quotidiano La Stampa e a lungo responsabile dell'inserto Tuttolibri.
L'aspettavano ieri mattina alla Fiera del libro di Imperia. Invece Nico Orengo non ce l'ha fatta a tornare nella Liguria tanto amata, descritta in libri intrisi di ironia e malinconia, di mirabili descrizioni di paesaggi. Se n'era andato poche ore prima, nella notte, in una stanza dell'ospedale Molinette, a Torino. Di Orengo sono note opere di grande successo, specialmente in Piemonte e Liguria, dalla Curva del Latte alla Guerra del Basilico, dal Salto dell'Acciuga alle Rose di Evita fino all'ultima fatica letteraria, Islabonita. Era anche stato autore di innumerevoli interviste ad alcuni tra i più grandi scrittori: tra gli altri, Burgess, Calvino, Fruttero e Lucentini, Moravia, Sciascia, Soldati, colloqui raccolti nel volume L'inchiostro delle voci edito dalla Stampa nel 1992. Prima di passare alla Stampa, Orengo aveva lavorato alla casa editrice Einaudi, dal 1964 al 1977. Il suo primo romanzo, Per preparare nuovi idilli, era uscito nel 1969, edito da Feltrinelli; l'ultimo, Islabonita, pubblicato da Einaudi, ambientato nella Liguria degli anni Venti, quella Liguria «per cui Orengo - ha scritto Carlo Fruttero - porta un amore totale».
Lo scrittore nell'estate del 2007 era stato uno dei protagonisti, in Oltrepo, del neonato festival 'Alla salute!" e aveva aperto le manifestazioni, assieme ad Andrea Kerbaker, con un dibattito sul tema 'Identità territoriale e cultura del vino".