La Valenzana si gioca metà salvezza

VALENZA.Valenzana contro Alto Adige atto primo. Al Comunale (inizio ore 16) la Vale riceve gli altoatesini in gara 1, ritorno domenica prossima a Bolzano. In 180' si decide il futuro di due società approdate tra i professionisti quasi a braccetto: l'Alto Adige - guidato da Beppe Sannino - nel 2000, gli orafi l'anno dopo. Per una delle due, l'avventura tra i prof è agli sgoccioli, salvo ripescaggi estivi. Valenzana con la rosa ridotta all'osso: Ambrogetti e Chiaria infortunati, Riva e Biava squalificati, Fumarolo a mezzo servizio, Zanigni al rientro nei 18 dopo la frattura del perone. L'Alto Adige, che conta infortunati di lungo corso ma era corso ai ripari al mercato di gennaio, rinuncia allo squalificato Simonetta, in dubbio Brugger e Lomi. La stagione è stata lunga e stressante, per chi ha remato nelle zone basse, e gli infortuni sono scontati. Paolo Rodolfi è intenzionato a riproporre il 4-4-2 che a Mezzocorona, nell'epilogo di campionato, lo aveva soddisfatto. Stesso copione, attori diversi in attacco: Alberti al posto di Chiaria e ballottaggio Gronchi-Fumarolo. «Fisicamente i miei stanno tutti abbastanza bene - premette mister Rodolfi - recupero gli acciaccati, Caidi e Aliboni, quanto a Fumarolo non è nella condizione ottimale ma conunque si è allenato regolarmente nelle ultime due settimane. Nell'ultimo periodo abbiamo lavorato con tranquillità ed i miei sono motivati a fare bene».
Clima incerto: si augura una giornata calda o fresca? «Contro il Como, squadra anziana, mi auguravo una temperatura elevata, ma contro l'Alto Adige, che più o meno ha la nostra età, il clima non inciderà». A proposito degli avversari, come ha messo in guardia la sua squadra? «Specialmente all'andata, hanno fatto più punti in trasferta che in casa, ciò mi suggerisce che sono bravi nelle ripartenze. Dovremo fare attenzione soprattutto a Ghidini sulla sinistra, è molto veloce. E' una squadra di qualità, sicuramente potevano puntare a un campionato tranquillo, non so cosa sia successo ma gente come Serao e Belotti in difesa, Ghidini e Di Piazza davanti, sanno il fatto loro».
A proposito di Serao, è un ex, come Briglia. Coach Rodolfi predica prudenza. «Non dobbiamo necessariamente vincere a Valenza, queste partite, prima che con le gambe, si giocano con la testa nell'arco dei 180'». Probabilità di salvezza? «Direi 50 e 50, anche se loro, rispetto a noi, hanno il vantaggio di salvarsi con due pareggi. In ogni caso il campo non avrà influenza: a Valenza si gioca davanti a 300 persone, a Bolzano ce ne sono 600. Ben altra cosa rispetto a certi campi del sud». Formazione: in difesa Aliboni dovrebbe spuntarla su Caidi; a metà campo, accanto a Zagaglioni, ballottaggio Redomi-Brizzi; davanti, in coppia con Alberti, sarà staffetta tra Gronchi e Fumarolo, che non ha i 90' nelle gambe e che, dopo essere stato impiegato trequartista da Ansaldi ed esterno destro da Rodolfi, trova una terza collocazione. «Ha sempre giocato da seconda punta», chiosa Rodolfi.
Angelamaria Scupelli