Provincia, premi ai benemeriti
PAVIA.«Un esempio per i giovani». Sono dodici i pavesi che ieri nella sala consigliare dell'Amministrazione provinciale hanno ricevuto, anticipate da queste parole, le benemerenze intitolate al primo presidente della Provincia 'Don Giuseppe Robecchi". Dodici personaggi che hanno dato un contributo di conoscenza e impegno sul territorio.
Quest'anno hanno avuto l'onore dei riflettori il musicista Ennio Poggi, la ricercatrice Paola Chiesa, lo studioso Giulio Guderzo, l'amministratore Andrea Campanini (il premio l'ha ritirato la figlia Giovanna), l'ex parlamentare Francesco Soliano, l'esploratrice Lina Barisio Fantelli, lo sportivo Aurelio Chiappero (ha ritirato il premio la figlia Marinice), il presidente dell'Avis Stefano Marchesotti, don Leo Cerabolini (premio ritirato da don Antonio Vitali), l'ingegnere Gian Paolo Maini, gli imprenditori Carmelo Patti (scelta contestata da Rifondazione che non ha partecipato al voto) e Benito Matti.
«E' giusto che le istituzioni pubbliche si ricordino dei loro cittadini migliori - ha sottolineato il prefetto Ferdinando Buffoni -. Il progresso è affidato alla gente che fa parte di una comunità, quindi è giusto indicare queste persone ad esempio per i giovani».
«Questo premio ha di certo un valore simbolico, ma ha anche un valore di carattere morale per donne e uomini che hanno permesso a questa comunità di crescere - ha detto il presidente della Provincia, Vittorio Poma -. Con l'esempio del loro impegno aiutano la nostra comunità a guardare con speranza al futuro».
Luigi Bassanese, presidente del consiglio provinciale, ha curato la procedura che ha portato alla scelta dei nuovi benemeriti del mondo del lavoro e delle professioni.
«Partendo da una rosa amplissima di nomi, a dimostrazione che la nostra comunità ha in sè un grande potenziale di risorse umane, la speciale commissione istituita allo scopo ha come sempre esaminato le candidature e ha operato all'unanimità le scelte dei nuovi premiati, scelte poi condivise dal consiglio provinciale - ha spiegato Bassanese -. Sono persone che nel mondo del lavoro, delle professioni, della scuola, dell'Università e della cultura, della pubblica amministrazione, delle istituzioni e degli enti benemeriti, nonchè delle attività sociali, di solidarietà e sportive, testimoniano la vitalità della nostra provincia».