La pop art all'italiana di Rotella e Angeli
PAVIA. Tra i quadri esposti alla mostra 'Il Bacio" (allestita nelle Scuderie del Castello di Pavia fino a martedi, orario: 10-20) questa settimana analizziamo due opere: «Abbraccio eterno» di Franco Angeli e «Make up» di Mimmo Rotella. Eccezionalmente lunedi 1 giugno, per dar modo ai tanti visitatori di poter vedere la mostra negli ultimi giorni di apertura, le Scuderie del Castello saranno aperte al pubblico con orario festivo continuato dalle ore 10 alle 20.
Chiudiamo la presentazione delle tante opere esposte alla mostra «Il Bacio», allestita alle Scuderie del Castello di Pavia, con due lavori di significato profondamente diverso, realizzati da artisti appartenenti alla Pop art di ambito italiano.
«L'abbraccio eterno» di Franco Angeli rimanda alle lotte sessantottine: il bacio-abbraccio politicamente inteso unisce in quest'opera due anime appartenenti a fazioni opposte nella lotta ideologica senza sconti.
L'Italia esce nel 1968 dal proprio isolamento culturale e viene inglobata nel clima internazionale della contestazione studentesca, della Beat Generation, della Guerra fredda e dell'orrore del conflitto in Vietnam.
L'artista Franco Angeli, considerato con Mario Schifano e Tano Festa un maestro del dolore, riflette nella pittura la sua insofferenza alla ricerca disperata di un riscatto: la pittura, insieme all'impegno politico che la connota, rappresenta una forma di liberazione dalla vita.
Alla stessa temperie culturale della Pop art italiana fa capo anche Mimmo Rotella: la sua opera «Make up» è un omaggio tributato alle labbra, che rendono possibile il bacio.
Alla bocca e al cosmetico femminile per eccellenza è dedicato il particolare dècollage - una tecnica di lacerazione dei manifesti introdotta proprio da Mimmo Rotella - che ostenta un impudico gesto di invito a un bacio sensuale e immediato.
L'aspetto glamour e consumistico legato alla corrente pop è qui massimamente reso dall'elisir della seduzione: il rossetto rosso fuoco.