Pugno di ferro contro abusivi e accattoni
PAVIA. Pugno di ferro contro il commercio abusivo e l'accattonaggio in centro. Con decine di firme raccolte in corso Cavour, piazza Vittoria e via XX Settembre, i commercianti e i residenti hanno fatto fronte comune contro quello che definiscono un «centro sempre più degradato». La risposta del prefetto non si è fatta attendere. Ferdinando Buffoni ha risposto all'appello coordinando una serie di servizi. In pochi giorni i vigili urbani hanno eseguito, tra i commercianti abusivi, più di dieci sequestri di merce per circa 2mila capi, tra borsette e cinture. E ieri un senegalese è stato arrestato dai carabinieri perché clandestino. «Non si vuole fare guerra a nessuno - precisa il prefetto -. Solo rispondere alle esigenze dei cittadini».
I commercianti da tempo chiedono che venga dato nuovo lustro al centro. «Invece - lamentano - qui è peggio che in periferia». Nessuno di loro si dice razzista, ma con l'esposto chiedono che venga sanato il problema degli ambulanti stranieri, quasi tutti abusivi, e dei rom, spesso minorenni, che chiedono l'elemosina tra i tavolini dei bar «disturbando i clienti». Ritengono un danno, anche economico, il fatto che alcuni ambulanti espongano la loro merce senza autorizzazione. Borse, ombrelli, cinture e altri capi contraffatti. Griffe false che fanno concorrenza ai marchi originali, esposti nelle vetrine vicine. Le stoffe - pronte a richiudersi non appena si avvista una divisa - su cui viene adagiata la merce campeggiano in via XX Settembre e piazza Petrarca. Ma da qualche giorno gli ambulanti stranieri sono quasi del tutto spariti. Gli agenti di polizia locale stanno eseguendo controlli a tappeto, concentrando la presenza in particolare nei giorni di mercato, quando le vie attorno a piazza Petrarca sono più affollate. I vigili hanno messo in pratica diversi sequestri amministrativi della merce esposta. Il rilievo penale, tuttavia, scatta spesso e volentieri, soprattutto nel caso di duplicazione di cd musicali. E poi ci sono i controlli sui permessi. Per il prefetto, però, non c'è nessun accanimento.
«I controlli nascono dalle lamentele dei commercianti, raccolte anche di persona - spiega il prefetto Buffoni -. Un esposto in particolare, firmato da negozianti e residenti delle vie più centrali attornoa piazza Vittoria, ci ha spinto a prendere l'iniziativa. Sono segnalazioni che fanno piacere, perché la sicurezza necessita della collaborazione di tutti. Per questo abbiamo coordinato dei servizi con tutte le forze presenti: vigili, carabinieri, polizia e finanza». Ma, potrebbe essere l'obiezione, non ci sono reati più gravi da perseguire in città? «Certamente si - dice il prefetto -, le forze di polizia hanno compiti diversi dal controllare gli ambulanti. Il problema è che questo fenomeno è cresciuto troppo. Ma definire l'azione di contrasto 'pugno di ferro" è davvero eccessivo».