Sarà un campionato grandi firme
VOGHERA. Sei sfide provinciali, tre squadre che rappresentano città con una popolazione complessiva di quasi 120mila abitanti, e che arriva a sfiorare i 150mila se nel lotto comprendiamo anche i cugini piemontesi del Derthona. L'impresa del ruspante e meraviglioso CasteggioBroni, capace di strappare la permanenza in categoria smentendo ogni pronostico, e quella simmetrica del Vigevano, che riconquista il palcoscenico superiore dopo tre stagioni di purgatorio in Eccellenza, concretizzano il quadro di una serie D che nel 2009/2010 parlerà molto pavese.
Assetti societari, budget, guida tecnica, mercato: a dieci giorni dalla conclusione del campionato, i nodi da sciogliere sono più o meno gli stessi per le nostre «magnifiche quattro».
Cominciamo dal Voghera, il più blasonato, ma anche quello scosso dalla crisi più profonda. Dopo l'entrata in scena di Donato Troiano e dei suoi alleati, ora titolari di metà delle quote, si sta cercando di stringere i tempi della scelta del nuovo allenatore, propedeutica all'allestimento della squadra. Tre i nomi: Massimo Giacomotti, Paolo Chierico, Roberto Casone. Ma alla fine potrebbe spuntarla un quarto. Comunque vada, l'erede di Lombardo, Verdelli, Carmignani e Casella (i 4 mister succeduti in panchina durante la tribolata stagione scorsa), dovrà rimboccarsi le maniche, perchè c'è un gruppo da rifondare. Una manciata i sopravvissuti all'epurazione del presidente Ascagni, si ragiona su un piano triennale di rinascita; difficile, del resto, pensare che basti una stagione per bruciare le tappe. I nuovi soci porteranno liquidità fresca; Ascagni, dal canto suo, garantisce che entro il 30 giugno avrà risolto la situazione debitoria.
Anche il neopromosso Vigevanoè alle prese con la questione allenatore: proseguire il rapporto con il vulcanico Cortelazzi, oppure voltare pagina? Il presidente Speciale, prima, vorrebbe reperire nuovi sostenitori che permetterebbero al club ducale di affrontare con maggiore serenità, e più risorse, il futuro. Conquistata la D, i biancocelesti hanno intenzione di restarci; il ds Baraldo sta sondando il mercato a caccia di under promettenti da inserire nel telaio della prima squadra. Visionate le berretti di Monza, Novara, Pro Patria e Legnano. In bilico Serra, centrocampista di proprietà del Piacenza.
Tutto in alto mare al CasteggioBroni. E non potrebbe essere diversamente, a pochi giorni da una salvezza ottenuta in extremis, ma con pieno merito. L'attuale gruppo dirigente potrebbe passare la mano, dopo 7 anni: Montini, immobiliarista di Santa Giuletta, non nasconde l'interesse per il giocattolo gialloblu. Da definire il futuro dell'allenatore Claudio Sangiorgio, artefice numero uno dell'impresa.