Donne e politica, un richiamo dai vescovi «La bellezza non può essere decisiva per la scelta»
ROMA.La bellezza può avere la sua importanza ma non può essere «l'unico elemento o l'elemento decisivo di scelta»: è quanto ha affermato monsignor Diego Coletti, responsabile della pastorale per l'educazione della Cei, rispondendo a una domanda sulla corsa delle diverse forze politiche a presentare candidate di belle presenza nelle liste per le elezioni europee. «La bellezza ha un ruolo scenico, offre un senso di percezione della forma. Anche l'occhio vuole la sua parte. Ciò che crea il guasto culturale - ha spiegato - è che quello sia l'unico elemento o l'elemento decisivo». Più tardi, la Cei - che nei giorni scorsi aveva parlato di tentativi di «tirare i vescovi per la tonaca» - in una precisazione non ufficiale ha sottolineato che monsignor Diego Coletti si riferiva non alle elezioni ma all'atmosfera culturale.
Il responsabile della pastorale per l'educazione della Cei ha anche citato in positivo sia l'attuale ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini - perché contraria ai tagli alla scuola - che il suo predecessore Luigi Berlinguer, perché firmatario di una norma sulla parità scolastica.