Voghe, c'è anche Giacomotti

VOGHERA.Spunta un altro nome per la panchina rossonera. E' quello di Massimo Giacomotti, che ha già guidato il Voghera nella stagione 2004/2005, conducendolo alla vittoria nei play off, e che domenica è stato notato in via Facchinetti, mentre entrava in sede in compagnia del presidente Ascagni. Nelle ultime stagioni, Giacomotti ha collaborato con Claudio Gabetta, un altro vogherese che è già stato alla guida dei rossoneri (nel 2003/2004), durante le esperienze come secondo allenatore a Teramo e Legnano. Alla riunione di domenica sarebbero stati presenti, oltre ad Ascagni, anche Donato Troiano, direttore generale in pectore del Voghera, e un altro componente della cordata che ha rilevato il 50% delle quote societarie.
La scelta di Giacomotti come nuovo allenatore sarebbe gradita alla piazza, ma Massimo è legato a Gabetta da un solido vincolo professionale e di amicizia e potrebbe seguirlo anche nella prossima stagione. Le parti, dunque, si sarebbero lasciate con la tacita intesa di riaggiornarsi nei prossimi giorni. Giacomotti e Troiano, comunque, hanno già lavorato insieme al campus estivo del Pavia che si è svolto un paio di anni fa a Salice Terme.
Il nome di Giacomotti non è però l'unico sull'agenda del Voghera. Contatti ci sono stati con altri due ex, Roberto Casone e Paolo Chierico. Quest'ultimo ieri pomeriggio era in città, zona stadio, ed è fin troppo facile presumere un suo incontro con Ascagni e Troiano. Chierico, pavese, alle redini dei rossoneri nel 1999/2000, è attualmente libero da impegni, dopo l'esonero dal Castelsardo (girone G di serie D). Un tecnico esperto, che conosce già la realtà vogherese, anche se vi manca da quasi dieci anni.
Intanto, si profilano aggiustamenti nell'organigramma societario. Il segretario generale Riccardo Brignoli, uno dei pochi superstiti dell'epurazione decisa da Ascagni dopo la clamorosa protesta di piazzetta Plana e lo strappo con il consulente per le sponsorizzazioni Catenacci, potrebbe assumere la responsabilità del settore giovanile (è, fra l'altro, laureato in Scienze motorie), lasciando la sua scrivania a De Bernardi, che faceva già parte dello staff con altri incarichi.
Marco Quaglini