Credito, gli interventi del prefetto
PAVIA. Commesse che calano a vista d'occhio e crisi di rapporti con le banche. Su questo filone, per sanare un'economia provinciale che boccheggia, si muoverà la prefettura insieme ad altri partner attraverso l'Osservatorio sul credito, che ieri si è riunito per la prima volta. Le aziende in conflitto con le banche sono il 30% di quelle operanti complessivamente in provincia di Pavia.
«Gli obiettivi che impegnano l'Osservatorio sono tre - spiega il prefetto Ferdinando Buffoni -. Si tratta di avviare un monitoraggio sul territorio; creare una mappa delle iniziative da mettere in atto per aiutare imprenditori e famiglie che accusano i colpi della crisi; mediare con le banche per garantire l'accesso al credito». L'iniziativa di aiuto è partita da una decina di giorni, ma ancora in pochi si sono rivolti alla prefettura per ottenere il credito che, presentandosi da soli alle banche, si erano visti negare.
L'Osservatorio è formato, oltre che dai rappresentanti del sistema bancario pavese, da sindacati, associazioni di categoria e dei consumatori, istituzioni, e da tre professori dell'Università esperti in materia. Compito loro sarà quello di esaminare le richieste di credito che saranno presentate dalle aziende e dai privati.
L'Osservatorio ha già avviato una prima indagine sulla situazione locale. Da quanto è risultato il rapporto tra il sistema bancario e quello industriale ha registrato nell'ultimo trimestre un peggioramento rispetto al 2008. Il 30% delle aziende soffre rapporti di criticità di diversa natura: il 25% lamenta scarsa disponibilità nella concessione degli affidamenti a breve termine; il 20% nei finanziamenti a medio-lungo termine; il 20% nella richiesta di maggiori garanzie reali e personali; il 20% nei tempi di istruttoria più lunghi; il 15% nella richiesta di rientro e riduzione dei fidi concessi».
«Dove ci sono situazioni che meritano particolare attenzione cerchiamo di organizzare un tavolo di mediazione - spiega il prefetto -. In questa circostanza l'Osservatorio si propone di approfondire le situazioni che ci vengono sottoposte. Nel contempo ci proponiamo di offrire un servizio alla banca affiancando un tutor all'azienda. A istituzioni, banche e Università ho chiesto di mettere in comune le energie per fare di più».
Il prossimo appuntamento dell'Osservatorio è per il 5 giugno: l'incontro con le associazioni dei consumatori per l'analisi del credito alle famiglie. Intanto chi vuole inoltrare istanze e reclami alla prefettura può farlo utilizzando il sito on-line.