Vigevano, obiettivo salvezza
VIGEVANO. La squadra ha portato la città in LegaDue, ora Vigevano deve dimostrare di meritarla. I dirigenti di via Carducci ancora non hanno preso contatti con le aziende ducali, ma la loro speranza è di creare un pool di imprenditori che coprano la differenza tra il budget della serie A dilettanti e la LegaDue. Perché Nicola Radici ha detto di non voler spendere di più, ma nella stagione appena conclusa Vigevano ha speso meno di un milione di euro, mentre al piano di sopra quel tetto va sforato.
Per essere in regola con la LegaDue, tra iscrizione e contratti, Vigevano dovrà avere in tasca almeno 735mila euro, che è grosso modo quel che i ducali hanno speso nella stagione appena conclusa. Al piano di sopra però i contratti prevedono anche i contributi per cui se un giocatore guadagna 60mila euro alla società costa circa 90mila. E poi ci sono i due extracomunitari, che possono costare anche 150-200mila euro l'uno se li si vuole già esperti. A spanne si può stimare che per salvarsi in LegaDue servano almeno un milione e 200 mila euro, che è più di quanto Vigevano ha speso quest'anno in A dilettanti.
«Questi sono giorni di celebrazioni per cui non ci siamo ancora messi attorno a un tavolo per pensare al futuro - spiega il general manager Antonio Gibillini, che è anche socio della Nuova - ma è chiaro che per affrontare la LegaDue servono nuove forze. Di certo però non basta avere i soldi per fare una squadra forte, prima di tutto bisogna saperli spendere. Per una neopromossa sarebbe importante mantenere l'intelaiatura della squadra che ha vinto il campionato e aggiungere solo il passaportato, un comunitario e due americani affidabili e con spirito di gruppo. Cercheremo giocatori con qualità umane oltre che tecniche, come abbiamo fatto in questa stagione, perché le stelle non vincono i campionati da soli».
Il budget potrebbe essere il vero problema. «Io credo che una città come Vigevano abbia le risorse per la LegaDue, bisogna vedere se vuole usarle - continua Gibillini - . Già per fare la A dilettanti da protagonisti non siamo arrivati molto lontano dal milione di euro di budget e io penso che tanti imprenditori potrebbero dare poco e pagare cosi la differenza». In alternativa potrebbe dare di più Nicola Radici. «Vedremo, ma se non verranno da lui cercheremo quei soldi altrove - spiega il general manager - . Di certo io e Capelli (i due soci che hanno rilevato la società quattro stagioni fa dal gruppo Gnocchi-Verzello, ndr) non possiamo esporci più di cosi, anzi vorremmo pure ridurre il nostro impegno personale». I giocatori però costano. «Credo che la crisi farà ridurre tutti i budget e dovranno capirlo anche i procuratori e i giocatori - dice Gibillini - . Comunque sia, noi faremo la squadra in base al budget e per puntare alla salvezza». Con che allenatore? «Garelli ha firmato l'estate scorsa un triennale e per me è lui il coach, perché ha qualità tecniche e umane straordinarie - spiega il general manager - . Sarebbe un peccato se se ne andasse perché la promozione è soprattutto merito suo. Probabilmente prima di accettare vuole capire che tipo di squadra vogliamo costruire e con che budget, ma credo che la passione sportiva che ha trovato a Vigevano lo convincerà a restare, anche se l'obiettivo questa volta sarà la salvezza».