San Genesio, gelo Pdl-Lega

SAN GENESIO. Arriva al termine di un lungo consiglio comunale la dichiarazione del sindaco Roberto Mura sul cambiamento che si è verificato all'interno della giunta: revoca della delega di vicesindaco a Luigi Curti, Pdl, e nomina di Antonino Olivo, assessore al bilancio del Carroccio. Resta al suo posto di assessore alla cultura Giuseppe Carrubba, l'altro amministratore del Pdl. Defilato tra i banchi dei consiglieri il direttore dell'Unione agricoltori di Lodi. Solo una breve comunicazione, nessun commento dal senatore, ma le reazioni dei capigruppo sono immediate.
Tempestivi gli auguri di buon lavoro da Nicolini, capogruppo consiliare della Lega Nord. Dura e decisa la posizione del Pdl che si schiera a fianco di Curti.
«Oggi qui testimoniamo il nostro disaccordo politico con la Lega sulle vicende degli ultimi giorni», dice Nadia Spairani, capogruppo del Pdl in consiglio.
Le consigliere della lista Unione per San Genesio, Flavia Fulvio e Milena D'Imperio, e il consigliere di Lombardia Autonoma, Gian Piero Zetti, hanno preparato un documento in cui chiedono le dimissioni del sindaco e della giunta, anche per «una maggioranza che ha cambiato volto e vacillerà».
Agatino Cantarella, Popolari Margherita, sottolinea che il provvedimento di revoca delle deleghe è «un'umiliazione per l'alleato politico». «Abbiamo voluto evidenziare - afferma Curti - come la mancanza di dialogo e di rispetto da parte degli amministratori della Lega nei confronti del nostro gruppo non poteva più essere tollerata».
E' frattura quindi tra Lega e Pdl in consiglio comunale. «C'è piena solidarietà di tutto il Pdl all'ex vicesindaco. Non possiamo accettare che una vicenda politica venga trasformata in un fatto personale. Non siete riusciti a gestire un rapporto d'alleanza - sottolinea Spairani - che significa rispetto reciproco e condivisione dei problemi da risolvere, esattamente quello che non avete fatto».
«E' fallito il vostro tentativo di personalizzare lo scontro scontro - precisa Curti -. Il mio intervento è stato fatto in veste di massima espressione del Pdl nell'amministrazione comunale. Fin dal 2007 abbiamo cercato di instaurare un rapporto di collaborazione, senza risultati. Questa è una questione politica, esplosa dopo che il gruppo leghista ha disatteso gli accordi presi sui problemi urbanistici. La mia affermazione di superficialità rivolta al sindaco riguarda il fatto che ha sottovalutato le ripetute richieste di un suo intervento per garantire pari dignità tra i componenti della coalizione». Cosi ha concluso Curti ricevendo applausi dal pubblico.
«La scelta di favorire il territorio e l'interesse dei cittadini va oltre i simboli politici - sostengono Fulvio, D'Imperio e Zetti -. La maggioranza ha fallito, ha cercato di costruirsi un futuro senza più guadagnarselo, si è chiusa a difesa di interessi particolari».
«La vicenda è la sintesi di un malessere evidente - sostiene Cantarella -. Bisogna individuarne le cause reali, non si può pensare solo a contrasti sui terreni da lottizzare, in questo caso si sarebbe trovato un accordo. Solo il tempo ci dirà se questa maggioranza si sta sgretolando».
Stefania Prato