Undicimila casi, l'Oms si prepara al peggio

ROMA.Anche se non si è per il momento dimostrato particolarmente virulento e «cattivo», il virus della nuova influenza A/H1N1 continua a diffondersi a ritmi sostenuti: sono 11.168 i casi confermati nel mondo e per l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) è bene prepararsi in qualche modo al peggio, prevedendo un ulteriore aumento dei casi e della loro gravità. A lanciare il nuovo allerta è stato ieri il direttore generale dell'Oms, Margaret Chan, nel discorso di chiusura all'assemblea annuale: i vari paesi, ed in particolare quelli in via di sviluppo, ha detto, devono «prepararsi a fronteggiare un aumento dei casi severi provocati dal virus A/H1N1». Chan ha inoltre avvertito che il nuovo virus è molto contagioso e continuerà a diffondersi, e che è un virus «furtivo e subdolo». L'inverno, ha ammonito, «offre ai virus dell'influenza l'opportunità di mescolarsi e scambiare il loro materiale genetico, in modo imprevisibile».
Insomma, la situazione potrebbe rapidamente aggravarsi e non bisogna abbassare la guardia, ma il livello di allerta pandemia deciso dall'Oms resta per ora fermo a cinque (su sei). Le infezioni sono segnalate in 42 Paesi. I decessi sono 86. Rispetto a giovedi, il numero complessivo di infezioni ha registrato un aumento di 134 casi, contro un rialzo di circa mille casi in 24 ore. I Paesi più colpiti restano quelli del Nord America.
«La decisione di dichiarare una pandemia - ha detto Chan - è una responsabilità ed un dovere che prendo molto, molto seriamente. Prenderò in considerazione tutte le informazioni scientifiche disponibli e sarò consigliata dal comitato di emergenza». Gli Stati Uniti hanno stanziato un miliardo di dollari per aiutare le società farmaceutiche a sviluppare un vaccino.