Pietrasana, il degrado entra in casa

VIGEVANO.L'erba alta nei prati e l'immondizia saltano all'occhio. Nelle case Aler di via Pietrasana la scarsa manutenzione dei giardini è una realtà. Ma i problemi ci sono soprattutto nelle case. Anche per questo il presidente Franco Zecca l'altro pomeriggio è andato a fare un sopralluogo. «Abbiamo scelto le case Aler di Pietrasana - dice - perchè si trovano in una delle situazioni più gravi. Vogliamo capire cosa si può fare». Il presidente e tre suoi collaboratori hanno girato per i vialetti e sono entrati nel Circolab, la struttura che doveva raccogliere le attività del volontariato in quartiere, che è chiusa da un anno e mezzo in seguito a inagibilità dovuta ad atti vandalici. Da quando il Circolab, costruito nell'ambito del contratto di quartiere «Quisisana» costato 8 miliardi di vecchie lire, è chiuso, le contraddizioni nel quartiere sono riemerse con forza. Sono molti gli inquilini che lamentano l'assenza di educatori e di attività che un tempo si facevano nella struttura. La scritta «W il Bronx», ricomparsa su un muro, è il campanello d'allarme. Pietrasana rischia di ritornare il Bronx come era chiamata un tempo. Lo denuncia lo stato della maggior parte dei vialetti sporchi e abbandonati a se stessi. Spicca il prato quasi all'inglese che si trova vicino alla centrale dell'Evolve. «E' ordinato - spiega un uomo - perché me ne occupo io. Lo faccio volontariamente e chi abita nella palazzina mi dà una mano. Pagano la benzina del tosaerba e i diserbanti. Se aspettavamo la manutenzione, questo prato sarebbe pieno di erbacce come il resto del quartiere. Altri condomini ora mi chiamano». Spiega una donna come per tagliare l'erba davanti a casa propria debba essere sempre lei a chiamare la cooperativa. L'anno scorso alcuni residenti si sono rivolti a privati. Eppure negli affitti che ognuno di loro paga è contemplata la voce «servizi». «Pago 156 euro al mese per 50 metri quadri - dice Anna Bovio - e ci viviamo in quattro. Di questi 25 euro sono considerati servizi. Mi chiedo quali siano questi servizi. A tagliare il prato ci pensiamo noi. E' sporco, i bambini non possono giocare perchè nell'erba si trova qualsiasi tipo di immondizia. Continuo a verniciare i muri eppure l'umidità ogni volta esce ancora. Se protestiamo ci dicono di tenere aperte le finestre e far circolare l'aria. Non parliamo di casa mia che non ha ancora il bidet. Le cantine invece sono impraticabili. C'è immondizia abbandonata ovunque e nessuno viene mai a sgomberarle».
Andrea Ballone