Via l'amianto entro l'anno

VIGEVANO.Tetti in cemento amianto sulle due palestre della ex-scuola media Besozzi (ora utilizzata dagli alunni delle scuole elementari Ricci), sulla mensa della scuola elementare Vidari, sulle tre centrali termiche di altrettante scuole: tutti edifici comunali, per cui è già previsto un piano di smaltimento del cemento amianto, nel 2009, per una cifra di 150mila euro. «Quando avremo tolto le coperture delle due palestre all'ex-Besozzi - spiega l'assessore ai lavori pubblici Andrea Sala - la bonifica dell'edificio sarà completa, visto che negli anni abbiamo programmato tutti gli interventi. Sono situazioni già incluse nel progetto e tutte monitorate. Se avanzeranno dei soldi sarà smantellata anche la pensilina in cemento amianto allo stadio», afferma Sala. Con questi interventi, spiega l'assessore, il Comune completa anche lo smantellamento del cemento amianto su tutte le strutture di proprietà comunale. «Resta solamente il tetto della scuola materna Santa Maria - spiega l'assessore ai lavori pubblici - ma per il 2010 la giunta ha previsto lo stanziamento di una cifra per samltire anche quello che, però, era già stato trattato otto anni fa con materiale inertizzante». «Non c'è una situazione di rischio alle scuole Santa Maria - spiega Sala - ma visto che è l'ultimo tetto comunale in cemento-amianto da smaltire, verrà tolto anche quello, per non pensarci più». L'assessore Sala ha monitorato anche la situazione della struttura del Fateci Spazio, il centro di aggregazione di via Croce, che un tempo ospitava le scuole Colombo, costruite con pannelli contenenti amianto. «Al Fateci Spazio, comunque, non ci sono situazioni di rischio amianto - afferma l'assessore Sala -. I pannelli erano stati confinati in un'area limitata e non sono accessibili, quindi non possono emettere fibre, anche perché esistono prescrizioni precise per non praticare fori nei pannelli. Non ho nemmeno conferma di un recente danneggiamento di un pannello. Tra l'altro, periodicamente, la struttura viene riverniciata: l'amianto non è stato utilizzato solo nelle coperture, ma anche per scopi di isolamento termico. L'Asl, nel 1998, aveva fornito una serie di prescrizioni che devono essere osservate: a quei pannelli non si può nemmeno appendere un quadro. Ma non c'è una situazione di rischio. Nel momento in cui dovesse esserci un danneggiamento di qualsiasi tipo, il Comune deve essere subito informato. Se qualcuno dovesse omettere di avvertire l'amministrazione, in quei casi, sono previsti provvedimenti conseguenti». Il Fateci Spazio è frequentato ogni giorno da molti bambini e ragazzi, quindi ogni cautela è d'obbligo. Nel 1997 scoppiò una pesante polemica in Comune, perché l'amministrazione voleva trasferire in via Croce gli uffici dell'Anagrafe e aveva messo a bilancio 1 miliardo di lire per la bonifica dei pannelli contenenti amianto. L'attuale vicesindaco, Ferdinando Merlo, che allora era esponente di opposizione (sindaco era Valerio Bonecchi) dichiarò in un consiglio comunale: «La città farebbe un grosso affare se le ex scuole Colombo fossero rase al suolo e l'area venduta». (d.a.)